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TRAGEDIA

Strage sulle strade del weekend
Doppia tragedia a Pieve di Cento

Nello scontro è morto il ventenne Filippo De Miccoli e un giovane marocchino fresco di matrimonio. Ferite altre quattro persone, due delle quali ricoverate in rianimazione all'ospedale Maggiore di Bologna

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Incidente a Pieve di Cento (Businesspress) Ferrara, 23 marzo 2009 - Un pomeriggio tragico sulle strade del territorio centopievese. Due morti e quattro feriti di cui un paio gravi in un terribile incidente alle porte di Pieve di Cento nel territorio di confine della provincia bolognese. La strada ha preteso ancora il suo tributo di sangue. Hanno perso la vita un giovane di 20anni, Filippo De Miccoli, residente a Cento in via del Curato ma originario di San Giuseppe Vesuviano, e di un marocchino di 26 anni, Mohamed Mahfoud residente a Castello D’Argile in provincia di Bologna. La dinamica del terribile incidente frontale che ha visto coinvolte una Toyota Celica condotta dal centese, che viaggiava da solo, ed una Alfa Romeo 146 condotta dal marocchino che aveva a bordo quattro amici rimasti feriti, è al vaglio della Polizia Municipale di Reno Galliera e dei Carabinieri di San Giovanni in Persiceto.

 

L’inferno, sulla provinciale per Bologna, a pochi chilometri dall’abitato di Pieve di Cento è scoppiato attorno alle 13 di ieri pomeriggio. Tutta da chiarire si diceva la dinamica che ha visto scontrarsi frontalmente con estrema violenza le due vetture proprio di fronte alle Elettrostamperie Poppi, subito dopo l’incrocio tra la provinciale e la laterale via Budriola. Sembra che la Toyota condotta dal giovane Filino De Miccoli stesse viaggiando in direzione di Castello D’Argile provenendo da Cento. Ad un certo punto, nell’affrontare una curva a sinistra, di fronte agli stabilimenti Poppi, per cause in corso di accertamento, ha iniziato a sbandare paurosamente e dopo una serie di zigzag ha invaso parzialmente la corsia di marcia opposta sulla quale stava viaggiando l’Alfa condotta da Mohamed Mahfoud, centrandola in pieno.

 

L’urto è stato di una forza devastante, tanto che parte dell’avantreno della Toyota si è distaccato ed è finito dalla parte opposta della carreggiata in un terrapieno laterale. A causa della violenza dell’urto il marocchino alla guida della 146 è morto sul colpo e il giovane Filippo De Miccoli è stato sbalzato all’esterno della sua vettura finendo esanime sull’asfalto a una cinquantina di metri di distanza dalla carcassa della sua Toyota. L’Alfa Romeo si è fermata sul margine della strada e per poco non finiva nel fossato adiacente alla carreggiata. La Toyota invece ha carambolato, girandosi varie volte su se stessa, coinvolgendo anche altri due veicoli nella sua tragica fine. Sono rimasti infatti coinvolti una Mercedes classe C ed una Ford Focus station wagon, danneggiate in modo marginale.

 

Tragedia nella tragedia: il marocchino, secondo quanto raccontato da alcuni conoscenti, regolarmente residente a Castello D’Argile, si era sposato di recente, proprio in Marocco. L’uomo, secondo i suoi connazionali, era rientrato dall’Africa per riprendere il suo lavoro di muratore che aveva sospeso per un periodo di cassa integrazione. Ma l’aspetto più impressionante è quello legato al destino del giovane centese che, da indiscrezioni di conoscenti presenti sulla scena dell’incidente, pare stesse viaggiando verso Castello D’Argile precedendo di qualche minuto il padre, che avrebbe visto praticamente morire il figlio.

 

Una scia di sangue che negli ultimi giorni ha segnato pesantemente le strade del territorio centopievese dopo la tragica morte di Franco Poppi, il 48enne investito da un’auto pirata sulla statale per Modena a Cento nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Alla base dell’incidente di ieri, forse, la velocità elevata oppure una manovra errata. Gli altri quattro giovani a bordo dell’Alfa sono stati trasportati all’ospedale. Due di loro, con ferite di media gravità, sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale di Ferrara, per gli altri due, giudicati più gravi, si è reso necessario il trasporto all’ospedale Maggiore di Bologna in elicottero. La strada è rimasta completamente bloccata per quasi cinque ore con notevole disagio per gli utenti che, approfittando della bella giornata di sole, si erano messi in macchina nel pomeriggio.

di Giuliano Monari










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