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TRAGEDIA

Via Ravenna, scontro fra due auto
Coniugi muoiono in un frontale

Albano Passerini di 71 anni e Miranda Massari di 70, entrambi di Ferrara, stavano rientrando a casa. La loro vettura si è scontrata con quella condotta da un giovane tunisino che avrebbe invaso la corsia opposta

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Due morti in Via Ravenna (Businesspress) Ferrara, 23 marzo 2009 - Un boato, per chi ha sentito di lontano il rumore delle due auto schiantarsi. E poi una pioggia fittissima di pezzi di vetro, plastica, ferro, qualche goccia di liquido uscito da chissà dove, brandelli di carta e di vita che se ne va. Sono morti ieri sotto questa cascata di macerie e detriti due sposi ferraresi, uccisi in un incidente stradale avvenuto verso l’imbrunire in via Ravenna. Sono le 18.10 di una bellissima domenica di sole che sta tramontando.

 

Marito e moglie — Miranda Massari di 70 anni e Albano Passerini di 71 della città — stanno tornando a casa (via Meli, 12) dopo un giretto in macchina. Viaggiano uno accanto all’altra. Nessuno dei due, sa quanto è vicina la fine, non immaginano quanto sta per succedere. Lui guida la Citroen 2 nuova, lei gli è seduta a fianco. Poi, all’improvviso l’inferno.

 

In via Ravenna, sulla statale 16 bis, quattrocento metri dopo il ponte della superstrada, l’auto dei due coniugi viene letteralmente travolta da una Fiat Bravo che invade la corsi di marcia opposta, li centra in pieno e scaglia l’auto nella scarpata che fiancheggia la strada. Al volante dell’utilitaria c’è un giovane tunisino Anis Luati, 28 anni, viaggia verso Ravenna. Pure lui, che vive a Massa Lombarda sta tornando a casa. La violenza dell’impatto fra i due veicoli è pazzesca. I due pensionati per l’urto restano incastrati in macchina: lei è già spirata, il marito invece è ancora vivo.

 

La Bravo resta sulla strada, il colpo la respinge di qualche metro, al volante c’è il ragazzo nordafricano. E’ reclinato su se stesso, stordito e sanguinante: ha un femore rotto in più punti e non riesce a muoversi.
Tutt’attorno è un inferno di vetri e schegge di plastica. Il silenzio è interrotto da qualche gemito lontano dell’unico sopravvissuto.

 

L’allarme scatta in pochi minuti. Arrivano i vigili del fuoco che lavoreranno a lungo per liberare i due sposi e poi per mettere in sicurezza le auto. E anche le ambulanze del «118» e le pattuglie della Polizia municipale.  Albano Passerini viene caricato sull’ambulanza che parte subito verso il Sant’Anna, ma prima di raggiungere l’ospedale l’anziano muore.

 

Il giovane tunisino, invece, non è in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono gravi ed è ricoverato all’ortopedia dell’ospedale di corso Giovecca. I medici del Sant’Anna hanno effettuato i prelievi per gli esami tossicologici i cui esiti si sapranno nei prossimi giorni. Il traffico è stato bloccato e deviato su strade secondarie dagli agenti della Polstrada e dai carabinieri. La viabilità è tornata normale soltanto a sera inoltrata. Alle 21.45 quando è ripreso il flusso dei veicoli dalla città e in uscita.










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