L'eroina era stata sotterrata accuratamente, e la proprietaria della casa, ricoverata in ospedale, aveva lasciato un biglietto con l'indicazione del nascondiglio. Così anche lei è finita nei guai
Ferrara, 20 giugno 2009. Avevano sotterrato la droga in profondità nel vaso di una pianta grassa: altra sostanza stupefacente era nascosta nel sottovaso di un'altra pianta ornamentale. Ma il trucco è stato scoperto dai militari della Guardia di Finanza di Ferrara, che hanno arrestato un tunisino di 36 anni, una moldava di 26 anni, e una giovane donna italiana di 30 anni.
L'operazione è iniziata con un controllo dei finanzieri nei pressi del casello di Ferrara Nord. Qui le Fiamme Gialle hanno intercettato una vettura uscita dall'autostrada, che ha cercato di fuggire. I finanzieri hanno sbarrato la strada. La vettura era condotta da una tossicodipendente ferrarese già nota ai finanzieri: con lei viaggiavano il tunisino e la moldava.
A bordo è stato scoperto un piccolo quantitativo di eroina e marijuana, ma le 'sorprese' maggiori sono arrivata dalla perquisizione del domicilio dei due stranieri, a Santa Maria Maddalena. Qui i militar hanno trovato 42 grammi di eroina ancora da tagliare e altri 7 grammi già divisi in dosi: erano nascosti fra le piante
La proprietaria della casa (la trentenne italiana), che era ricoverata in ospedale, aveva lasciato un 'appunto', una sorta di 'pizzino', indicando il nascondiglio: il foglietto è stato trovato nella borsetta della giovane moldava. Anche la proprietaria dell'alloggio quindi è stata dichiarata in arresto: è piantonata in ospedale.
Secondo la Finanza, la droga doveva essere venduta durante il fine settimana nella zona della stazione ferroviaria
Prosegue il concorso di bellezza. La seconda tappa a Lagosanto è stata vinta da Katia Moroz, 22enne ucraina da anni a Ferrara.