Avvicinava le sue 'vittime' e poi le ripuliva: una 43enne è stata arrestata al termine di un'inchiesta della polizia. Gli inquirenti le contestano colpi tutti a Ferrara a settembre e marzo
Ferrara, 22 giugno 2009 - Era già stata arrestata lo scorso aprile dai carabinieri per diverse truffe ai danni di malcapitati anziani, ma le ultime indagini della Squadra mobile hanno portato alla luce altri casi riconducibili a una donna, originaria di Parma, 43 anni, zingara di etnia italiana (scinti), quella che si potrebbe definire una ‘mantide della terza età’.
Il modus operandi della donna prevedeva un vero e proprio adescamento della vittima. Il suo tipo ideale poteva anche non essere attraente, possibilmente anziano e, soprattutto, con il portafoglio in tasca. La donna, ben vestita e curata, adescava le proprie vittime – tutte over 70 - nella zona del mercato, dove c’era più possibilità di scelta, o anche per strada. Una scusa banale, qualche complimento e poi iniziava la conoscenza. Conoscenza che trascendeva nell’intimo (a volte anche con atteggiamenti imbarazzanti, stando ad alcune denunce), quel tanto che bastava per avvicinare le mani alla tasca del portafoglio e fuggire via poco lontano, dove l’attendeva un complice a bordo di un’auto di media cilindrata (ancora in corso di identificazione).
Dopo la prima serie di denunce, circa una ventina, gli uomini del reparto investigativo della questura, coordinati dal dirigente Pietro Scroccarello, sono riusciti a attribuirne altre tre alla mano, e alle doti, della parmense. Si tratterebbe di tre furti aggravati, avvenuti tutti a Ferrara ai danni di un 65enne, un 66enne e un 82enne tra settembre 2008 e marzo 2009, che hanno fruttato alla Lucchesi complessivamente 460 euro.
È così che gli indizi a suo carico hanno motivato l’ordinanza di custodia cautela in carcere emessa dal gip del tribunale di Ferrara Monica Bighetti su richiesta della pm Mariaemanuela Guerra. La misura restrittiva, giustificata dalla pericolosità sociale della 43enne.
Gli agenti della Mobile hanno eseguito il provvedimento, che le è stato notificato nel carcere femminile della Dozza di Bologna, dove si trova reclusa dall’inizio di aprile.
Prosegue il concorso di bellezza. La seconda tappa a Lagosanto è stata vinta da Katia Moroz, 22enne ucraina da anni a Ferrara.