Questa mattina si sono tenute le repliche di accusa e difesa. Ora si attende il verdetto: la sentenza dovrebbe essere pronunciata in serata
Ferrara, 6 luglio 2009 - Un processo lungo oltre quattro anni, una vicenda che ha scosso un'intera città e non solo. Dopo quattro anni di inchieste e dibattimenti, con 32 udienze, oggi si conclude il processo per la morte di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto all'alba del 25 settembre 2005, e che vede imputati quattro poliziotti per eccesso colposo nell'omicidio colposo del ragazzo.
Dopo le repliche delle Parti civili e delle quattro Difese, che si sono tenute questa mattina, il giudice Francesco Maria Caruso si è ritirato in camera di consiglio dopo . La sentenza è attesa per la prima serata di oggi.
Il pm Nicola Proto ha chiesto condanne per tre anni e otto mesi a ciascuno dei quattro agenti. Secondo l'accusa, avrebbero ecceduto nel loro intervento, non raccogliendo le richieste d'aiuto del ragazzo e infierendo su di lui in una collutazione imprudente usando i manganelli. La morte di Federico, secondo la parte civile, sarebbe addebitale alla collutazione con gli agenti e all'ammanettamento del giovane a pancia in giù con le mani dietro la schiena.
Per la difesa (Pellegrini, Vecchi, Bordoni, Trombini) l'agitazione del ragazzo quella mattina, prima e durante l'intervento di polizia, era dovuta all'effetto di sostanze assunte la notte prima al Link di Bologna con gli amici. Sostanze che lo avrebbe portato a uno scompenso di ossigeno durante la colluttazione. Tutte le difese hanno chiesto la piena assoluzione degli agenti imputati: secondo gli avvocati difensori, avrebbero agito rispettando le regole previste per gli interventi di contenimento di persone fuori controllo.
Nella primavera 2010 tornerà in Italia il 'Suonatore di Liuto', opera simbolo della pittura del Seicento: sarà a Ferrara, anche se solo per pochi giorni, grazie ad un prestito del Museo statale Ermitage di San Pietroburgo