Ferrara, 17 marzo 2016 - Tornano anche quest'anno in tutta Italia le Giornate del Fai di primavera, un appuntamento imperdibile per chi vuole trascorrere un weekend alla scoperta dei tesori del nostro Bel Paese. Per l'appuntamento, in programma sabato 25 e domenica 26 marzo, i visitatori avranno come sempre a disposizione delle guide d'eccezione: gli 'apprendisti ciceroni' delle scuole superiori delle varie città.

A Ferrara e dintorni si può scegliere tra quattro luoghi, tutti da visitare. A partire dal monastero del Corpus Domini di via Pergolato 4, eccezionalmente aperto sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Fondato nel 1406, il monastero ospitò per molti anni la mistica clarissa Santa Caterina Vegri e oggi vede al suo interno le tombe degli Estensi, qui trasferite da Santa Maria degli Angeli, non più esistente. Visite a cura degli apprendisti ciceroni dell'Itg 'Aleotti'.

Un'altra apertura straordinaria è quella del palazzo Giulio D'Este in via Ercole d'Este 16, oggi sede della Prefettura di Ferrara, visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Fu uno dei primi realizzati lungo l'asse principale dell'Addizione Erculea (via Ercole I d'Este). Prende il nome da Don Giulio d'Este, figlio naturale del duca Ercole I, che lo abitò prima di essere imprigionato per aver partecipato ad una congiura di palazzo. Visite, anche in inglese, a cura degli apprendisti ciceroni del liceo scientifico 'Roiti'.

Doppia scelta a Comacchio con l'apertura dell'ospedale degli Infermi-Museo Delta Antico (sabato dalle 19 alle 24 e domenica dalle 10 alle 22) e alla salina (sabato e domenica dalle 10 alle 17). Il settecentesco ospedale degli Infermi, dall'imponente architettura in stile neoclassico realizzata dall’architetto ferrarese Antonio Foschini, rappresenta una concreta testimonianza del riformismo pontificio del secondo Settecento. Il complesso è stato oggetto di un composito progetto di recupero, vocato a realizzare un contenitore di cultura attraverso il restauro architettonico che si è dipanato negli anni. Oggi il museo si configura come un grande racconto sul Delta, sulla sua civiltà e le sue genti. Visite a cura della Pro loco Comacchio, consorzio gestione turistica Delta del Po e degli 'apprendisti ciceroni' dell'istituto d'istruzione superiore 'Remo Brindisi' Lido degli Estensi. Domenica 26 marzo, visite anche in inglese alle 11 e alle 16 su prenotazione: ufficio informazione accoglienza turistica (Iat) 0533/314154 - comacchio.iat@comune.comacchio.fe.it.

La salina, invece, ricavata nell’antica foce del Po di Eridano, rappresenta un biotopo di elevato valore naturalistico. Costruita nel 1796 per volere di Napoleone, venne realizzata da ingegneri d’Oltralpe che misero in atto un progetto di efficienza idraulica e produttiva; i lavori furono eseguiti da 3.000 soldati dell’Armata. Estesa su oltre 500 ettari ha sospeso la sua attività produttiva nel 1985. Regno di gabbiani e sterne, ben 9 specie vi nidificano regolarmente. 
La salina è una ricca risorsa naturale che ha contribuito a determinare caratteristici tratti identitari nelle comunità di appartenenza. Visite a cura del Centro di Educazione Ambientale C.A.D.F e degli Apprendisti Ciceroni: Istituto d'Istruzione Superiore 'Remo Brindisi' Lido degli Estensi. Visite in inglese alle 11.30 e alle 17; prenotazione obbligatoria: Ufficio Informazione Accoglienza Turistica (IAT) 0533/314154 - comacchio.iat@comune.comacchio.fe.it.