Ferrara, 20 aprile 2017 - Dopo trent’anni, come amici di scuola che si ritrovano, con tanto entusiasmo e la voglia, mai cambiata, di stare insieme per ricordare sì il passato, ma anche per dare vita a qualcosa di nuovo. Ecco quello che è successo ieri e che proseguirà fino a domani, a Ferrara, tra il Teatro Nuovo e Villa Horti della Fasanara con la partecipazione di Ferrara Store, quando ha ufficialmente preso vita "Drive In, the reunion".

Gianfranco D’Angelo, Sergio Vastano, Nino Formicola, Margherita Fumero, Enrico Beruschi, unico assente, giusitificato per motivi di salute, Carlo Pistarino, hanno illustrato ieri "Drive In, The Reunion", il nuovo spettacolo che andrà in scena, in anteprima, il prossimo 7 giugno al Teatro Nuovo di Ferrara, per poi cominciare una lunga tournée estiva, che come annunciato dal produttore di questa nuova avventura della comicità d’autore, Gigi Liviero, ha già in calendario oltre 20 date.

A svelare i segreti sul nuovo Drive in sono stati gli stessi comici assieme a Claudio Viola, presidente di Artisti Italiani Uniti, che insieme a Rock Concerti Carpi e Ros Group di Rovereto hanno dato vita a questa grande iniziativa di spettacolo. Ogni intervento dei comici presenti è stato un sketch al fulmicotone, a cominciare da Gianfranco D’Angelo: "Ci diverte questa ripresa del Drive In, noi siamo ancora qui, determinati e belli e proporremo uno spettacolo fatto sì di comicità, ma nel quale ci sarà anche tanta musica, ballo e molto altro – spiega –: Perché è bello vivere di ricordi, ma è molto più bello vivere di attualità". Intervento di coppia per Beruschi e Fumero, dove Beruschi ha ricordato che lui e Margherita non sono mai stati sposati, fidanzati e quindi giocoforza nemmeno divorziati. "Una moglie – ha detto Beruschi scherzando – ce l’ho da 43 anni ed è molto peggio di Margherita". Sergio Vastano è stato il mattatore comico della conferenza, mentre Nino Formicola (Gaspare del duo Zuzzurro e Gaspare, ndr) il più diplomatico. È stato lui a soddisfare molte curiosità.

Un ritorno di Drive In dopo 30 anni?

"Sì, perché ora siamo il Drive In 2.0, scordatevi quello di 30 anni fa. Anche perché i comici di base non invecchiano mai, al massimo smettono di far ridere. E se si riesce a far ridere dopo 30 anni la gente come allora, abbiamo stravinto noi".

Differenze tra la comicità di trent’anni fa e quella di oggi?

"Il comico dev’essere cattivo, se non addirittura feroce. Io in questa The Reunion sarò scorrettissimo, parlerò di banche, di razzismo, di politica, di pubblicità, di attualità come la viviamo. Tutti argomenti che non sono trattati dai comici di oggi, che parlano di giovanilismo, smartphone, rapporti di coppia e via dicendo".

Mancano alcuni personaggi del Drive In storico, in questa Reunion.

"Due più di tutti, Andrea Brambilla (Zuzzurro, ndr) e Giorgio Faletti, anime del Drive In".

Perché non avete contattato Greggio. E Antonio Ricci come ha preso la Reunion?

"Greggio ha preso una strada completamente diversa. Ricci invece si è detto contento di questa reunion e tra l’altro faremo un passaggio promozionale dello spettacolo a Striscia La Notizia".