Arrestati due assessori
E' bufera a Comacchio
Ai domiciliari per concorso in corruzione: imprenditori sarebbero stati favoriti per concessioni edilizie. In manette anche un esponente politico e un dirigente comunale
Ferrara, 6 febbraio 2010 - Una 'promessa' da 30mila euro. Formalmente per sponsorizzare la balbettante avventura del Comacchio Lidi, squadra di calcio, in serie D; concretamente per rilasciare una concessione edilizia finalizzata alla realizzazione di un centro commerciale per il fai da te sulla strada Romea. A cinquanta giorni dalle elezioni amministrative un’inchiesta della Procura di Ferrara (pm Nicola Proto) squassa il mondo imprenditoriale, sportivo e politico. Un terremoto per Comacchio. L’accusa è pesante: concorso in corruzione.
Due assessori del centro lagunare (Berto Cavallari, delegato all’urbanistica; Eugenio Gramolelli, titolare delle attività produttive) sono agli arresti domiciliari; un terzo, Fabrizio Felletti (sport) è indagato a piede libero; ordinanze di custodia cautelare sempre per la detenzione domiciliare sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari Silvia Migliori anche nei confronti del dirigente dell’urbanistica Manlio Carli e l’allora vicepresidente del Comacchio Lidi ed ex presidente del consiglio provinciale Filippo Farinelli. Indagato invece l’imprenditore Luciano Vazzoler, trevigiano, il presunto corruttore.
Nei confronti di Vazzoler e Felletti il gip Migliori non ha ritenuto sussistere l’esistenza di elementi tali da configurare l’arresto. «Possibilità di pericolo di rieterazione del reato", invece, per i quattro finiti ai domiciliari. "Rigettiamo tutte le accuse e abbiamo agito nel rispetto della legge", dicono gli indagati. E per quanto riguarda il coté politico, gli avvocati difensori Francesco e Antonio Vinci, Carmelo Marcello e Massimo Mazzanti sottolineano che «ai partiti di appartenenza non è giunto un euro". Cavallari, Farinelli e Felletti sono di Rifondazione Comunista (Farinelli è segretario comunale); Carli era stato candidato alle Regionali 2005 per Udeur Alleanza Popolare; Gramolelli è in quota Pd. Un rebus per Cristina Cicognani, sindaco di Comacchio e scelta dal Pd per tentare, fra poche settimane, il bis: "Ho piena fiducia nell’opera della Magistratura. Sapevo delle indagini e ma questa notizia è stato un fulmine a ciel sereno. I miei tecnici e mi pare anche il Gip hanno assicurato che gli atti dell’amministrazione sono tutti legittimi".
Ma cosa contesta concretamente la Procura con la ‘corruzione per atti contrari ai doveri d’ ufficio’? L’accusa parla di una promessa fatta da un gruppo di imprenditori, che già sponsorizzavano il Comacchio Calcio, per 30mila euro per ottenere il parere favorevole alla concessione edilizia da parte della Commissione edilizia del Comune di Comacchio: un accordo corruttivo, sostiene l’accusa, che risale all’ottobre 2008, mentre la dazione si è concretizzata in tre tranche tra novembre e dicembre 2008 per 4.800 euro, somme addirittura fatturate. L’attività corruttiva si sarebbe concretizzata con la proposta del gruppo di imprenditori per sbloccare e velocizzare la pratica per la realizzazione di un centro commerciale del ‘fai da te’. Da lunedì via agli interrogatori di garanzia.
di Valerio Baroncini
