Comacchio, lasciano
gli assessori indagati
Gramolelli e Cavallari
si dimettono
L'assessore alla pesca e attività produttive Gramolelli, ora agli arresti domiciliari: "E' stata una delusione troppo forte". Lascia anche l'assessore all'urbanistica Cavallari
Ferrara, 8 febbraio 2010 - Se questo è far politica… È ciò che deve aver pensato Eugenio Gramolelli, assessore alla pesca e alle attività produttive del Comune di Comacchio, agli arresti domiciliari da venerdì, che ieri pomeriggio tramite la polizia municipale lagunare ha notificato al sindaco Cristina Cicognani le sue dimissioni.
Gramolelli, quarantun’anni, è coinvolto nell’inchiesta sulle sponsorizzazioni alla squadra calcistica del Comacchio, ma il suo ruolo appare molto marginale. Proprio per questo dev’essere ancor più pesante il macigno che gli è caduto addosso nei giorni scorsi: "La delusione è stata talmente forte che il primo pensiero – dicono gli amici – è stato quello di dimettersi da ogni cosa. È il suo ruolo politico-amministrativo che ha portato a questo…".
Il sindaco Cicognani ha ricevuto le dimissioni ieri pomeriggio: "È un atto di coerenza politica e di grande responsabilità – commenta il primo cittadino che con Gramolelli è in giunta dal 2001 -. Mi dispiace molto dal punto di vista umano e conoscendo Eugenio mi aspettavo di ricevere le sue dimissioni: ha sempre avuto una grande coerenza politica".
Pare che a spingerlo sia stata la delusione per ciò che la politica può comportare: "In tutti questa cosa sta saltando alla testa – continua il sindaco -. In tanti stanno pensando ‘se questo è fare politica…’". La notizia è stata appresa anche dal segretario provinciale del PD Paolo Calvano: "Considero quello di Eugenio un atto di grande responsabilità, sensibilità e maturità politica – afferma - e credo sia anche un atto utile che favorisca il lavoro della Magistratura. Auspico che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile e rinnovo la mia fiducia nel lavoro della Magistratura". Gramolelli è stato eletto e nominato assessore nel 2001 con il sindaco Giglio Zarattini ed è poi stato rieletto nel 2005, entrando nella giunta del sindaco Cristina Cicognani. Dal 2005 al 2009 è stato anche consigliere provinciale nelle file della Margherita, poi confluito nel PD.
Anche l'altro assessore implicato nell'inchiesta, Berto Cavallari (delega all'Urbanistica) di Rifondazione Comunista, ora agli arresti domiciliari, ha rassegnato stamani le sue dimissioni. Con loro, indagati per corruzione in concorso nell’ambito dell’inchiesta sulla sponsorizzazione della squadra locale di calcio, c’è anche Manlio Carli, responsabile dell’Ufficio urbanistica (per il quale scatterà la sospensione dal servizio su decisione dell’amministrazione comunale) e Filippo Farinelli (segretario comunale del Prc ed ex presidente del consiglio provinciale), in qualità di dirigente del Comacchio calcio. Entrambi sono stati raggiunti dalla custodia cautelare ai domiciliari.
di Paola Vancini
