Schiacciati
nel furgone
Muoiono in due
sulla Romea
Erano fermi al semaforo sulla Romea a Bosco Mesola, quando un tir impazzito è piombato sul loro furgone. Nell'impatto sono morti un 27enne di Codigoro e un 49enne di Jolanda di Savoia: erano dipendenti del Consorzio Acque Delta Ferrarese

Ferrara, 9 febbraio 2010 - Forse scambiavano due chiacchiere mentre, fermi al semaforo con il furgone del Cadf, aspettavo di ripartire. Forse quei minuti — gli ultimi da vivi per Stefano Vecchiattini, 27 anni di Codigoro e per Fabrizio Mantovani, 49 anni di Jolanda di Savoia — sono trascorsi in silenzio, come se ce ne fossero ancora tanti altri da vivere, ignorando invece che la fine era vicina. Possiamo soltanto immaginare che cosa sia successo prima, ieri poco dopo pranzo, mentre purtroppo sappiamo che sono morti, schiacciati da un autoarticolato carico di formaggi che gli è piombato addosso uccidendoli sul colpo.
L’incidente è avvenuto alle 14.35 sulla Romea, al bivio per Bosco Mesola. A quell’ora al semaforo, direzione Ravenna, ci sono una Nissan, una Mitsubishi e una Golf, dietro c’è un autoarticolato e poi il furgone del Cadf con Stefano e Fabrizio: il primo sta accompagnando il secondo a prendere un furgoncino. Capita di rado. L’autoarticolato, pilotato da A. C., 58 anni di Chieti, sopraggiunge da dietro e li colpisce con tutta la potenza distruttiva dei suoi 400 quintali. L’urto scaglia il furgone contro l’altro camion. E per i due è la fine, orribile. L’effetto domino è inevitabile e anche le tre auto si tamponano a vicenda, finendo di traverso sulla statale ridotta a un macello di detriti. Un tamponamento a effetto ‘sandwich’ che riduce il furgone di Stefano e Fabrizio a un metro e mezzo di lunghezza.
"Non ci può stare che due ragazzi che stanno tornando dal lavoro mentre pensano ai loro progetti, al futuro, alla moglie o alla fidanzata, vengano schiacciati e uccisi così orribilmente". Con queste parole, davvero disperate il direttore del Cadf, Silvio Stricchi esprime il proprio dolore: "Mi sembra di vivere qualcosa di irreale, un incubo terribile, perché Stefano e Fabrizio erano due colleghi molto bravi, attenti e appassionati. E’ una tragedia che colpisce tutti noi. Non ci sembra ancora vero ma purtroppo è così e nome anche di tutti i dipendenti voglio stringermi alle famiglie e abbracciarle".
