Nuovo pedaggio su Ferrara-Mare
La Provincia fa ricorso al Tar
Dopo le prese di posizione di associazioni e politici sull'aumento del pedaggio al casello Ferrara-sud, ora scatta anche il ricorso al Tar proposto dalla Provincia. E intanto fioccano le critiche e le interrogazioni
Ferrara, 5 luglio 2010 - Un ricorso al Tar per stoppare il ‘pedaggio nascosto’. Un ricorso al Tar, spiega la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, "perché è assurdo far pagare un aumento di pedaggio sull’A13 a chi non utilizza il raccordo Ferrara-Mare ed è assurdo farlo pagare anche a chi in Super ci entra, visto lo stato di manutenzione della strada e il livello di insicurezza che si avverte nel percorrerla".
Continua la battaglia al pedaggio ‘extra’ di un euro stabilito dall’Anas al casello di Ferrara Sud dell’autostrada A13. Un balzello stabilito per riscuotere, in qualche modo, i presunti soldi (un euro per percorrere la tratta) che Anas chiede a chi entra sulla Ferrara-Mare. Il raccordo autostradale, però, ancora autostrada non è: l’appalto (un maxi project financing, due ditte in gara, favorita è Autobrennero) è in fase di aggiudicazione e le condizioni dell’asfalto sono più simili a quelle di una carrettera verghiana che non a quelle di un tappeto liscio liscio.
"Ecco perché - continua Zappaterra, proseguendo un ragionamento iniziato anche dai ‘colleghi’ di Roma e Rieti - l’amministrazione provinciale eviterà in qualunque modo che i cittadini e i lavoratori del territorio siano vessati da questo aumento. Utilizzeremo tutte le strade a nostra disposizione, sia politiche sia amministrative sia giurisdizionali. Partirà il ricorso al Tar insieme agli altri interventi di sensibilizzazione fatti in questi giorni. Il governo ha deciso di trasformare una tariffa in tassa occulta facendola pagare anche a chi non usufruisce del servizio, solo per permettere ad Anas di fare cassa e senza alcuna garanzia che ci sia poi un ritorno di investimento".
Una risoluzioine ad hoc è stata presentata ieri in consiglio regionale da Roberto Sconciaforni (Federazione della sinistra), che giudica tale decisione "fortemente sbagliata e iniqua". "Una scelta - si legge nella risoluzione - che graverà particolarmente sui lavoratori pendolari costretti a pagare fino a 250 euro in più". Nel documento si invita pertanto il presidente della Regione Vasco Errani e la giunta "a mettere in campo tutte le azioni necessarie per chiedere la modifica di un provvedimento iniquo e privo di giustificazioni, anche alla luce della situazione in cui versa l’arteria Ferrara-Mare". E così si teme una concentrazione di traffico a Ferrara Nord: "Di fronte a un Governo che continua a propagandare le sue sciocchezze ‘pubblicitarie’ ci troviamo invece di fronte all’ennesima tassa che colpisce in maniera indiscriminata tutti, lavoratori, pendolari, cittadini, turisti", dicono da Rifondazione e dal Pdci.
di VALERIO BARONCINI










