In fila sognando
la medicina
La carica dei
1.400 aspiranti
Test d'ingresso per il corso di laurea in Medicina e chirurgia all'Ateneo estense: esame impossibile? Risponde il preside di facoltà Alberto Liboni
Ferrara, 3 settembre 2010 - Chi ha scritto ‘La Coscienza di Zeno’, chi è il primo autore a parlare del ‘Grande Fratello’, chi pronunciò le famose parole di vittoria ‘Veni, vidi, vici’? Questo e molto altro è richiesto per diventare medici. Sembrerebbe più un test alla Jerry Scotti, con montepremi finale a sei zeri, ma il preside della facoltà di Medicina estense, il chirurgo 63enne Alberto Liboni, non ha dubbi e difende il metodo: "Sono convinto che chi vince il ‘milionario’ da Scotti svolgerebbe un ottimo corso di medicina...".
Questione di punti di vista, sì, ma trovare un metodo che faccia contenti tutti è proprio impossibile: "Abbiamo pensato di suggerire al Ministero di considerare anche la valutazione dei curriculum, ma anche questo è un metodo poco efficace, perché la valutazione delle scuole medie superiori cambia da istituto a istituto (come a dire che un 60/100 al Liceo non è certo come lo stesso voto all’istituto professionale ndr)".
Scansando le polemiche, le mille valutazioni, i giudizi non richiesti e le troppe voci in capitolo, il preside della facoltà ricorda quale deve essere il profilo di un vero medico: "E’ vero, si tratta di un test generalista. Ma per diventare dottore noi cerchiamo persone capaci di guardarsi attorno, di conoscere il mondo. Vogliamo che siano informati, interessati, acculturati".
Intanto nella facoltà di Medicina di Ferrara si registrano dati di preiscrizione più che incoraggianti. "Rispetto all’anno scorso le domande alla nostra facoltà, per tutti i test d’ammissione (comprese quindi le professioni sanitarie e affini ndr) sono aumentate del 7% - spiega Liboni -. Dopo l’ateneo di Bologna, noi siamo la facoltà con più pre-iscrizioni in assoluto: sono passate da 3.940 a 4.200". Ma se gli accessi effettivi dell’anno scorso si fermavano a 160, quest’anno c’è stato un aumento netto di 20 unità. Più posti, più possibilità d’entrare
Oggi, invece, è il giorno di Odontoiatria, che registra 339 domande per soli 12 posti. In bocca al lupo a tutti...
di SAVERIO MIGLIARI










