Sms dalla Spagna
"Mamma, mi uccido"
Salvato in extremis
A soli 25 anni aveva deciso di farla finita dopo la rottura con la fidanzata. Grazie all'azione coordinata dei carabinieri di Ferrara, Farnesina e guardia civile spagnola, il giovane è salvo

Ferrara, 8 settembre 2010 - Un sms dalla Spagna: "Ciao mamma, scusami. La faccio finita". Poche parole ma chiarissime. Chi scrive è un ragazzo di appena 25 anni, stanco di vivere, l’ultima mazzata è l’addio della fidanzata. Quella sua terribile azione l’aveva appena cominciata, il sangue oramai sgorgava copioso da un braccio. Ma in quel momento, quando tutto pareva già tragicamente scritto, gli uomini della guardia civile spagnola lo hanno salvato.
Un’operazione partita da Ferrara, passata per Roma e arrivata fino a Fuerteventura, grazie alla tempestività e alla bravura dei carabinieri della stazione di corso Giovecca dai quali è partito tutto.
Lunedì, nello storico ufficio ferrarese dell’Arma arriva la disperata telefonata di una donna. Le 11.30. Il figlio, racconterà in lacrime, ha intenzione di farla finita. Un messaggio inviato nel cuore della notte sul suo cellulare che non lascia dubbi. Lei, da quel momento in poi, tenterà in ogni modo di aprire un contatto con il ragazzo di appena 25 anni. Il problema però è che lui, da tempo, vive e lavora in Spagna.
Mai un guaio prima di allora, mai la volontà di chiudere con la vita. All’improvviso però ecco la depressione, la rottura con la fidanzata sarà il colpo finale. "Mi uccido mamma, non ce la faccio più". Dopo centinaia di chiamate, la donna decide di allertare i carabinieri di Ferrara. Corso Giovecca. Poche speranze perché lui è in Spagna. I militari però non perdono tempo, viene attivato il ministero degli Affari esteri di Roma che a sua volta trova un contatto con la guardia civile di Spagna.
A Ferrara come alla Farnesina sono momenti interminabili. Un’ora e mezza dopo ecco la bella notizia: la polizia spagnola individua il ragazzo nei pressi di casa a Fuerteventura. Ha un braccio completamente sporco di sangue, in viso è pallidissimo. La morte non sarebbe arrivata troppo in ritardo. Subito viene accompagnato all’ospedale dove sarà tenuto sotto osservazione. Ora sta meglio. Il lavoro più difficile sarà quello di farlo tornare ad amare la vita. Il bene più prezioso.
n.b.










