La Camera di commercio:
"Attenti agli oggetti
elettrici pericolosi"
Racchette sterminazanzare, accendini giocattolo, rasoi ricaricabili: molti prodotti (soprattuto cinesi) possono essere rischiosi per la salute. Solo nell’ultima settimana sono state 21 le partite sequestrate. E viene lanciato l'allarme

Ferrara, 8 settembre 2010 - Accendini giocattolo, racchette elettriche stermina zanzare, lampade colorate e rasoi ricaricabili, oggetti curiosi e che attirano l’attenzione dei consumatori… ma fonti di gravi pericoli per la salute e l’incolumità fisica quando sono costruiti senza il rispetto degli standard di sicurezza nazionali ed europei.
Una eventualità, a Ferrara, tutt’altro che remota visto che sono oltre 20 le partite di prodotti, dei quali è vietata la vendita, sequestrati negli ultimi giorni dalla Camera di Commercio estense in bancarelle e negozi, spesso gestiti da cinesi.
Facile infiammabilità, scarsa resistenza alla rottura e allo strappo, tossicità, eccessiva rumorosità, marcature Ce difforme, mancata indicazione della potenza elettrica assorbita o indicazione errata delle fasce di età sono alcune tra le infrazioni più frequenti contestati a fabbricanti e a importatori dagli ispettori dell’ufficio “Vigilanza sul Mercato” dell’Ente di Largo Castello che, negli ultimi sei anni, ha sequestrato centinaia di prodotti potenziali fonti di rischio, in particolare, per i più piccoli.
E proprio i giocattoli continuano ad essere prodotti ad alto rischio sicurezza. Secondo la Commissione europea infatti, oltre un prodotto altamente pericoloso su quattro riguarda i giocattoli, articoli per l’infanzia ed equipaggiamento per bambini (oltre 300 le notifiche nel 2008, circa il 24% del totale), l’80% dei quali di provenienza cinese (49%). Negli ultimi sei mesi del 2009, l’Italia ha importato giocattoli per oltre 400 milioni di euro, di cui oltre la metà (52%) proveniente dalla Cina, a fronte di esportazioni verso questo stesso Paese pari a meno di 165 mila euro. Ferrara ha importato giocattoli dalla Cina per oltre 400 mila euro. Soffocamento e tossicità sono i rischi più comuni.
Ma la Camera di Commercio non agisce da sola: è forte, infatti, la collaborazione in particolare con la Prefettura, la Guardia di Finanzia, i carabinieri, la Polizia di Stato, la Polizia locale e le associazioni di categoria nell’ambito della nota campagna “Falso, no grazie” (“No Fakes, Thanks” lo slogan in inglese).
“Il rispetto delle norme e la garanzia della qualità e della sicurezza dei prodotti sono le caratteristiche di un mercato trasparente e sano – ha dichiarato Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara -. Requisiti che diventano ancora più importanti quando sono in gioco la sicurezza e la salute dei più piccoli. Per questo – ha concluso Roncarati - la funzione di controllo che la Camera di Commercio svolge in questo campo, a tutela di consumatori e imprese, opera proprio nella direzione di una sana competitività e di un mercato più corretto”.










