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Cona, 'Striscia la Notizia' compie un'altra magia

L'ospedale

Secondo blitz di Casanova: il direttore Rinaldi fatto sparire col 'teletrasporto'

 

di Stefano Lolli

Il mago Casanova a Cona
Il mago Casanova a Cona

Ferrara, 31 gennaio 2012 - «Ma ha usato la bacchetta magica che le avevo dato al Sant’Anna?». Antonio Casanova, mago e reporter di Striscia la Notizia, finge di sgridare il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera: a due mesi di distanza dal primo blitz in città, la troupe del tg satirico di Canale 5 è tornata ieri direttamente a Cona, per verificare la fondatezza delle promesse di Gabriele Rinaldi. «Mi ha detto che a gennaio l’ospedale sarebbe stato aperto — ammicca Casanova sull’ingresso del nuovo ospedale —, ed invece eccoci qui con tutto quanto ancora vuoto!».

Rinaldi, che come nella prima incursione del mago Casanova anche ieri ha accolto sportivamente la visita della troupe di Striscia, non ha nascosto i problemi affrontati in questi mesi, dalla vicenda della legionella all’inchiesta della procura sul cemento ‘impoverito’. «Ma per quanto riguarda l’apertura dell’ospedale, queste difficoltà sono di fatto superate — ha affermato aprendo alle telecamere Mediaset tutti i reparti e le stanze di degenza —. Ci resta ancora molto da fare ma siamo fiduciosi». Microfono puntato, Casanova gli ha perciò rilanciato la domanda cruciale: «Ma insomma, quando aprirà l’ospedale? E’ in grado di garantire a questo punto che a primavera i pazienti entreranno finalmente nei reparti?». Per Rinaldi il quesito, logico e inevitabile, è parso subito spinoso quanto una camminata sui tizzoni ardenti: «Sono molto cauto — la risposta —, restano ancora varie cose da fare, e non si tratta soltanto di burocrazia». Al di là del completamento dei sopralluoghi dei Vigili del Fuoco («sono già venuti cinque o sei volti, hanno rilevato alcuni problemi ma niente di irrisolvibile», l’ammissione) e la ripresa della procedura autorizzativa da parte della Commissione Tecnica dell’Azienda Usl, il Sant’Anna deve «completare la sistemazione di parte degli arredi e, sotto il profilo dell’organizzazione del personale, riprendere il lavoro di... impossessamento dell’ospedale, riportando medici e infermieri a frequentare via via gli spazi».
 

Ma insomma, incalza Casanova, «proprio non vuol dirci che a primavera, assieme alle gemme, sboccerà anche l’ospedale di Cona?». Niente da fare. Rinaldi, cordiale durante il lungo sopralluogo, si è ancor più ammutolito. A questo punto al mago di Striscia la Notizia non è rimasto allora che mettere in pratica un nuovo gioco di prestigio; ovviamente propiziatorio. ha detto, alla positiva conclusione della tormentata vicenda. E così Rinaldi è stato sottoposto alla magia del ‘teletrasporto’: seduto su una sedia, coperto da un lenzuolo bianco e fatto svanire in un lampo. «Da Cona è tornato nel suo ufficio al Sant’Anna — scherza Casanova — così può accelerare le pratiche per il trasferimento dell’ospedale». Il diretto protagonista dell’esibizione alla David Copperfield ha accettato di buon grado anche quest’ultima battuta: «Sino a quando a farmi sparire, e per davvero, non saranno Errani e l’assessore alla Sanità Lusenti — conclude Rinaldi — vuol dire che i problemi del nuovo ospedale sono ancora gestibili»

di Stefano Lolli

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