Vittorio Bergamini, aveva 66 anni. L’incidente fra Denore e Parasacco
Ferrara, 3 febbraio 2012 - Una stradina tortuosa che corre in mezzo alla campagna. Bianco a perdita d’occhio nella mattinata di ieri; una lastra di ghiaccio, costeggiata dagli alberi. Vittorio Bergamini in maggio avrebbe compiuto 67 anni. È morto poco dopo le 12, su via Panigalli, all’altezza del civico 52.
Lui, pensionato, abitava al 58, solo qualche centinaio di metri più in là. La sua Ford Focus si è schiantata contro un albero, il muso distrutto, neanche il tempo di scaldare il motore. Se n’è accorto uno dei suoi parenti che abita lì di fronte, ha sentito il rumore, si è affacciato alla finestra; quell’auto la conosceva. Così è partita la chiamata per i soccorsi. Una squadra dei vigili del fuoco, l’ambulanza che si precipita, il disperato tentativo di rianimarlo, anche con il defibrillatore. Niente da fare.
Bergamini ha smesso di respirare lì, sdraiato sulla neve compatta, avvolto in un telo bianco e giallo. La portiera era ancora aperta. I carabinieri di Villanova, dopo i primi rilievi, ora stanno cercando di chiarire se all’origine dell’incidente possa esserci stato un arresto cardiaco (forse dovuto al freddo); o se il malore possa essere arrivato appena dopo lo scontro, per lo spavento. L’autopsia potrà chiarire questo dettaglio.
Un’altra vittima sulla strada. E quel vento siberiano che proprio non smette di soffiare.
di Benedetta Salsi