Trattativa chiusa nella capitale per 1,7 milioni di euro: il fotovoltaico va al compratore
di Mauro Malaguti
Ferrara, 4 febbraio 2012 - Piero Santarelli è ansimante, mentre al telefono risponde e annuncia l’acquisto della Spal: «Sì, stavolta... habemus papam. Sarò il nuovo presidente della Spal. C’è già l’accordo su tutto: Butelli rimane in società col 2% fino al giugno, io mi assumo il 98% delle quote. Mi sono offerto di accollarmi tutte le pendenze e di liquidare lui con un milione e settecentomila euro, incamerando io anche il fotovoltaico. Ora mi scusi, ma stiamo correndo dal notaio per mettere tutto nero su bianco, e ci risentiamo fra un’oretta». Sono le 16.57. Diventerà un’ora storica nell’antologia dell’epica biancazzurra? La telenovela ha dunque la parola fine?
Sembrerebbe di sì. Resta un solo dubbio: da parte Spal, nessuno si fa sentire. Non un annuncio, non una conferma. L’unica voce che è possibile ascoltare è quella di Bortolo Pozzi, il direttore generale. La notizia lo meraviglia parecchio: «Io non ho ancora potuto sentire il presidente - afferma il dg - ma ho parlato con il suo commercialista Taddeucci, presente con lui alla trattativa romana. E mi risulta che sì, l’intesa per la cessione della società ci sia su tutto e sia sulle basi di cui parlate. Ma che manchi un particolare non secondario: le garanzie. Ancora non si sono viste». Mancano quindi le famose «garanzie», oggi i soldi si chiamano così? Il «giallo» dura un’oretta e poi sembra risolversi: la trattativa prosegue, dal notaio si va, a sera ancora si è riuniti, ma par di capire che si sia ormai ai dettagli, ai ritagli e alle frattaglie. In attesa di un comunicato ufficiale della Spal, atteso a ore, la società adesso parla romano.
Santarelli più tardi snocciolerà le sue prime parole da presidente: «Sarò io, sì. La trattativa è iniziata a pranzo per concludersi verso sera. C’erano Butelli e il suo commercialista Taddeucci, abbiamo pranzato e poi siamo andati dal notaio a firmare e concludere».
L’organigramma è quello da tempo annunciato?
«Ormai ci conoscete, con me entrano Raffaele Russo e Andrea Mongiardini, miei soci in Fincassia. Il nostro braccio calcistico è Gianni Magi, e direttore sportivo dovrebbe essere Fabrizio Alunni. Ci avete già conosciuti domenica scorsa in curva, ci siamo presentati tutti lì. Come allenatore rimane Stefano Vecchi. La prima cosa che faremo ora sarà presentarci al sindaco nei prossimi giorni. Cercheremo di contattarlo quanto prima».
L’ipotesi è di una presenza dirigenziale a Lumezzane domenica e di un tentativo di incontrare il sindaco lunedì. «State tranquilli che la Spal eviterà la penalizzazione al 15 febbraio, pagheremo tutto. Dobbiamo farlo. Ai lavoratori in sciopero suggerisco di tornare a lavorare, adesso che c’è una nuova proprietà, perchè li metteremo a posto». Proverete a rinforzare la squadra? Calciatori svincolati in arrivo? «Ci guarderemo, se può servire. L’obiettivo è salvare la Spal. C’è tutta una serie di cose di cui dovremo renderci conto, pet capire come gestirle. Non è il caso di rivoluzionare tutto senza conoscere quel che c’è all’interno della Spal, cercheremo di capire da dove iniziare». Dunque l’ha spuntata la cordata dei romani, gli ultimi ad apparire in scena in ordine di tempo, ma evidentemente i più decisi. Il gruppo varesino ha trattato a lungo ma in modo troppo tirubante: e anche ieri, quando era il momento di stringere, è stato battuto sul tempo.
di Mauro Malaguti