Anche quest’anno è arrivato improvvisamente il freddo e le temperature sono scese di parecchi gradi. Questo cambio meteorologico però non è un caso, gli ultimi tre giorni di gennaio erano i giorni della cosiddetta ‘merla’ che sono, secondo la tradizione, i tre giorni più freddi dell’anno.
Nei secoli passati Ferrara è stata stretta più volte dalla morsa del gelo e del freddo con addirittura il Po che gelava da una sponda all’altra. Fra i tanti anni freddi merita di ricordare l’inverno del 1469-70 quando il grande freddo cominciò il 10 dicembre 1469 e proseguì fino al 15 febbraio del 1470. Cadde molta neve, e non si potè macinare per 40 giorni. I corsi d’acqua, compreso il Po, avevano raggiunto uno spessore di ghiaccio tale da poterli attraversare con carri trainati da buoi e cavalli. Ferrara, come tante altre località, in quel periodo si riforniva di legna da ardere a Medicina allora nota per le sue folte boscaglie, ma subito i bolognesi adottarono un provvedimento che impediva ai boscaioli della cittadina emiliana di esportare legna fuori dalla giurisdizione bolognese. CIÒ provocò una crisi politica fra lo Stato Estense e Bologna: molti uomini furono carcerati perché erano andati a tagliare i detti boschi.
La grande carestia di legna portò la gente a saccheggiare negozi e botteghe per asportare le scaffalature e i banchi da lavoro per scaldarsi, tanto che a Bologna i più accorti murarono alle pareti e al pavimento gli attrezzi da lavoro. Quando il gelo sembrò allentare la morsa del freddo, il 15 il 20 e il 21 marzo nevicò molto forte e le temperature ridiscesero ai livelli di febbraio. Il gelo fu così intenso da far seccare viti, alberi da frutta e gran parte delle piante lungo i filari dei campi.
Non scherzò nemmeno il gelido gennaio del 1985, che molti ricordano. La notte del 13 gennaio a San Pietro Capofiume non lontano dal confine ferrarese la colonnina di mercurio scese a meno 29° gradi. Fu quello l’inverno dei meno 23,2 gradi all’aeroporto di Firenze Peretola dei 22 gradi sotto zero di Piacenza.
Notevoli anche le temperature registrate nel dicembre 2009, tra cui spiccano i meno 18 di Udine e i meno 14 di Verona. Per quanto riguarda le stazioni montane riportiamo i 42° sotto zero a quota 4050 d’altezza nel gruppo del monte Bianco misurati il 30 gennaio 1963.
di GRAZIANO GRUPPIONI