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Insulti alla famiglia Aldrovandi, la replica della Vezzali: "Indignata che sia stato fatto il mio nome"

La campionessa risulterebbe iscritta al gruppo Facebook “Prima Difesa"

La smentita dell'atleta: "Sono amareggiata. Non esiste alcun profilo gestito da me. Mi rammarico profondamente per tutta la vicenda, pur essendo incolpevole. Alla madre di Federico porto il mio affetto"
 

Valentina Vezzali (Galbiati)
Valentina Vezzali (Galbiati)

Ferrrara, 28 giugno 2012 - “Sono amareggiata e offesa da quanto leggo sul mio conto. Per questo e’ necessario fare chiarezza”. A parlare e’ Valentina Vezzali, pluricampionessa olimpica di fioretto e scelta dal Coni quale portabandiera nella cerimonia di inaugurazione dei prossimi Giochi Olimpici di Londra2012. L’atleta azzurra, secondo alcune fonti di stampa, risulterebbe iscritta, da circa dieci mesi, al gruppo Facebook “Prima Difesa”, sul quale sono comparsi pesanti insulti rivolti alla famiglia del giovane Federico Aldrovandi.

Mi si chiede se mi dissocio. Io faccio di piu’: mi indigno! Che il mio nome sia stato tirato in ballo cosi’, mi amareggia profondamente - dice la Vezzali - Alla madre di Federico, la cui sofferenza non mi permetto neppure di immaginare, posso portare solo il mio abbraccio, assieme a tutto il mio affetto ed al rispetto dovuto al suo dolore”.

Relativamente all’iscrizione al gruppo Facebook “Prima Difesa”, Valentina Vezzali tiene a precisare che, ad oggi, non esiste, sui social network, alcun profilo gestito direttamente da lei ne’ tantomeno ufficiale. “Non ho molto tempo a disposizione per navigare sul web e dunque, purtroppo, non posso partecipare attivamente alla vita dei social network. Mi rammarico profondamente per tutta la vicenda, pur essendo incolpevole”.

“In quanto appartenente alle Fiamme Oro della Polizia di Stato - prosegue ancora la campionessa - l’unica difesa che posso concepire e’ quella ai cittadini. Esistono questioni pesantissime, e la morte di Federico Aldrovandi e’ tra queste, in merito alle quali come personaggio pubblico, sportiva e donna, non ho mai pensato d’intervenire. Non perche’ non abbia le mie opinioni, ma perche’ credo profondamente nella giustizia e nelle istituzioni. E’ il loro compito fare chiarezza. A me spetta altro e sto lavorando per adempiere al mio dovere di sportiva italiana”.

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