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Dopo quattro anni un punto fermo

di Nicola Bianchi

Paula Burci, la giovane prostituta bruciata viva (Businesspress)
Paula Burci, la giovane prostituta bruciata viva (Businesspress)

Ferrara, 18 luglio 2012 - CARCERE a vita per i due ex fidanzati. Vero, è il primo passo di un cammino che vedrà ancora due gradi di giudizio, ma la pronuncia della Corte d’Assise è molto importante. Ora c’è un punto fermo nell’efferato delitto di Paula Burci, una giovane di 18 anni arrivata dalla Romania piena di sogni, ma catapultata sulla strada a vendere il suo corpo. Gianina Pistroescu e Sergio Benazzo la tenevano in scacco, la portavano a prostituirsi e si accaparravano i guadagni, fatto conclamato e confermato da entrambi. Gli stessi, oggi, secondo il tribunale, sono gli autori del massacro, in concorso con persone da identificare e per le quali c’è una seconda inchiesta aperta. Paula, in Romania, ha raccontato una ‘squillo’, faceva la fame e si prostituiva per un piatto di pasta. I suoi padroni, a Ferrara, la rimproveravano perché «stava troppo coi clienti». Non capiva l’italiano, c’è chi l’ha vista piangere per questo. Era bella e affascinante. Desiderava una vita diversa e per averla ha lottato coi denti. Alla fine ha pagato con la vita. Oggi, grazie a un pm tenace e ad investigatori che hanno lavorato giorno e notte per quattro anni, finalmente un punto fermo c’è. Per Paula e per la sua dignità.
 

di Nicola Bianchi

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