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Libero da due omicidi, tenta di uccidere il suo avvocato

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Colpi di pistola in pieno centro a Ravenna: arrestato

 

di Giuseppe Conti

L'avvocato Francesco Manetti portato in ospedale
L'avvocato Francesco Manetti portato in ospedale

Ferrara, 18 settembre 2012 - Aveva già ucciso tre persone e ieri ci ha riprovato. Armato di ‘sparachiodi’ e pistola calibro 7,65 è entrato nello studio dell’avvocato Francesco Manetti, nel cuore del Borgo San Rocco, e ha ferito gravemente il legale. Poi è scappato. Coraggiosamente inseguito da due appartenenti alla Polizia municipale, ha tentato ancora una volta di fare fuoco contro uno di loro e solo una circostanza fortunata ha fatto sì che il pomeriggio di terrore non assumesse proporzioni ancora più pesanti.

Alla fine l’uomo — Primo Bisi, 75 anni, residente ad Argenta — è stato bloccato e tratto in arresto. L’avvocato Manetti è stato portato subito in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico; la prognosi è riservata. Stando a quanto si è appreso, è stato raggiunto da un solo proiettile, che è entrato tra la spalla destra e lo sterno e ha sfiorato la vena cava superiore e poi un polmone.

Il gravissimo fatto di sangue è accaduto poco prima delle 17.37 — a quell’ora è arrivata la richiesta di soccorso al 118 — al civico 13 di via Castel San Pietro. E’ un grande studio legale: vi operano in totale 21 persone tra avvocati e praticanti. Bisi ha suonato il campanello, ad accoglierlo sono stati un avvocato e un praticante.

L’uomo ha raggiunto l’ufficio dell’avvocato Manetti, al secondo piano: sembra che Bisi, divenuto in tempi recenti cliente del legale, avesse un debito di alcune migliaia di euro. Ne è nata una discussione, a un certo punto i colleghi dell’avvocato hanno udito un colpo secco e sono accorsi, trovando Manetti, vistosamente sanguinante, avvinghiato all’aggressore in una disperata difesa. In quegli attimi di lotta, a Bisi è caduta la ‘sparachiodi’. Ma l’uomo aveva, come detto, anche una pistola ed è riuscito a fuggire, mentre il ferito veniva soccorso dai colleghi.

Sono stati momenti estremamente concitati: urla, richieste di soccorso e un allarme gridato in tutte le direzioni, «Attenzione, quell’uomo è armato». Intanto Bisi era uscito in strada, un po’ correndo e un po’ camminando velocemente in direzione della periferia. Le urla hanno attirato l’attenzione di Paolo Claps, commissario della Municipale di Ravenna, e di Bartolomeo Schioppa, ex comandante dei ‘vigili’ ravennati (oggi dirige quelli di Anzio), che si trovavano in un bar proprio di fronte allo studio legale. I due si sono messi all’inseguimento.

A un certo punto Bisi si è girato e ha premuto il grilletto in direzione di Claps: fortunatamente l’arma si è inceppata. Il commissario si era comunque gettato a terra, riportando una lieve ferita a un ginocchio. Bisi ha abbandonato la pistola e proseguito la fuga a piedi, imboccando via Scuole Pubbliche e poi un vicoletto, dove è stato bloccato e arrestato dalla polizia.

Giuseppe Conti

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