Ferrara, 8 agosto 2017 - Una coltellata a una gamba e una a un piede. Un uomo che corre grondando sangue verso il piazzale della stazione e l’aggressore (o gli aggressori) già svaniti nella notte del quartiere Giardino. È la scena (purtroppo ormai abituale ma non per questo meno drammatica) che una pattuglia di carabinieri si è trovata davanti agli occhi nella serata di ieri. Ennesimo episodio, ultimo di una lunga serie, che ha come teatro quel fazzoletto di asfalto che va da piazzetta Castellina alla stazione. Il cuore oscuro del quartiere più difficile della città. E che in queste settimane sta assistendo attonito a una escalation di violenza che sembra ormai non avere fine. Sono le 21.30. Sotto i portici che segnano il confine tra piazzetta Castellina e i giardini del Grattacielo c’è il solito spettacolo. Luci spente e balordi che bivaccano tra le colonne e i marciapiedi. Alcuni sono già ubriachi. E chissà da quanto. Da quelle parti c’è una pattuglia di carabinieri in servizio di controllo. Ad un tratto i militari vedono correre verso di loro un giovane che perde sangue da una gamba. È agitato e in fuga.

Gli uomini dell’Arma lo fermano e cercano di capire cosa sia accaduto, anche se la situazione è già di per sé piuttosto eloquente. Racconta di essere stato aggredito da un uomo di colore. Questo lo avrebbe colpito con un coltello (o comunque con un’arma da taglio) ferendolo alla gamba e a un piede. I militari chiedono i rinforzi e un’ambulanza. Sul posto arriva una seconda pattuglia, seguita dai sanitari del 118. Il ferito, identificato come un romeno di 21 anni, viene medicato e portato all’ospedale di Cona. Stando alle prime indiscrezioni, le lesioni riportate non dovrebbero essere gravi. Ma sono la testimonianza di una situazione sempre più complicata e, come hanno rimarcato fonti inquirenti nei giorni scorsi, «potenzialmente esplosiva».

Sono ancora da chiarire le circostanze dalle quali è scaturito l’accoltellamento di ieri sera. Al momento infatti, il 21enne non ha riferito molto, se non gli scarni fatti. Si tratterà di capire se dietro all’ennesima preoccupante aggressione ci sia un ‘semplice’ alterco tra sbandati o se nasconda qualcosa di ben più grande e inquietante.