Ferrara, 11 gennaio 2018 - Lo scorso 23 dicembre erano stati ricoverati al Canile Municipale di Ferrara quarantasei cuccioli di cane, trovati dalla Polizia Stradale di Altedo durante un controllo sull’A13. Da subito le condizioni generali degli animali avevano destato preoccupazione a causa della giovanissima età riscontrata, dell’evidente mescolanza di soggetti di diversa origine, degli effetti dello stress determinato dalle inadeguate condizioni di trasporto, così come riferito dagli agenti. La maggioranza dei cani trasferiti mostrava sintomatologia gastroenterica, ipotermia o in alcuni casi febbre. I cuccioli in giovanissima età, infatti, sono particolarmente esposti alle infezioni virali, essendo troppo giovani per ricevere le vaccinazioni e ancora poco protetti dall’immunità conferita dalla madre con il primo allattamento; per questo motivo i cani sono stati continuamente monitorati dai veterinari del Canile con il supporto dei veterinari ufficiali dell’Azienda Usl.

Si è da subito iniziato ad affrontare i diversi aspetti sanitari, isolando i cuccioli affetti da queste patologie, che sono stati sistemati in una stanza riscaldata. Sono state inoltre intensificate le misure di biosicurezza nel Canile per contenere il più possibile la circolazione di agenti patogeni. La restante parte dei cuccioli è stata suddivisa nei box riscaldati del Reparto di Isolamento sanitario con lampade a infrarossi. La patologia gastroenterica si è aggravata ed è in corso di conferma il sospetto di Parvovirus, un’infezione potenzialmente letale in particolare per i cuccioli. Dello stato sanitario dei cani sequestrati è informata l’Autorità Giudiziaria che ha inoltre autorizzato la necroscopia sui soggetti deceduti, che verrà svolta presso l’Istituto Zooprofilattico di Ferrara, al fine di raccogliere ulteriori elementi nell’ambito delle indagini in corso.

Il manifestarsi dell’epidemia virale ha indotto il Servizio Veterinario dell’Azienda Usl di Ferrara, a salvaguardia dei cuccioli e per il contenimento dal possibile contagio, a richiedere l’affidamento tempestivo dei cani che non mostravano segni di malattia. Ad oggi non si sono presentati nuovi casi. Come già comunicato, le innumerevoli richieste di affidamento hanno imposto una valutazione con priorità - informandone tutti i richiedenti - per i residenti a Ferrara, poi per i residenti nei Comuni della provincia di Ferrara, nei Comuni confinanti, nei Comuni della Regione Emilia-Romagna e, infine, fuori Regione. Come si è proceduto? «Nel giro di un paio di giorni – spiega l’ufficio stampa del Comune – il canile ha preso contatti per dare in affido i 10 cuccioli ricoverati vicino all’ufficio. E’ quindi stata contattata e incontrata la maggioranza dei richiedenti residenti a Ferrara che nell’ordine avevano inoltrato la richiesta, fino alla collocazione di questo gruppo di cuccioli. Alcune delle persone interpellate hanno dichiarato di possedere un altro cane. Informate di possibili problemi di salute dei cani e delle cautele necessarie, un certo numero di persone ha preferito rinunciare all’affido per non far correre eventuali rischi al proprio animale. Altre invece si sono rese disponibili all’affido e ad affrontare i protocolli terapeutici e vaccinali prescritti dal servizio veterinario dell’Azienda Usl, compresa la profilassi antirabbica trattandosi di animali provenienti dall’estero».

«Ad oggi – continua – sono in discrete condizioni di salute venti cuccioli, dodici non sono sopravvissuti, quattro sono ancora in terapia intensiva e dieci sono stati già affidati. In questi giorni i Veterinari dell’Azienda USL e la Veterinaria del canile continueranno ad effettuare giornalieri controlli su tutti i cuccioli presenti e, sulla base delle verifiche delle loro condizioni, non appena saranno considerate favorevoli, il Canile riprenderà a contattare le persone interessate in breve tempo».