Ferrara, 11 gennaio 2018 - Stamattina in questura si è tenuto un incontro per tracciare il bilancio del servizio di ordine pubblico in occasione dell’incendio del Castello, la notte di San Silvestro.

È stata l’occasione per il questore e per il dirigente del servizio Mario Barbato per ringraziare tutti gli attori di un gruppo che, ancora una volta, ha funzionato in perfetta armonia, garantendo la sicurezza e consentendo festeggiamenti sereni.

Alla presenza delle dirigenti del servizio manifestazioni culturali e del servizio commercio del Comune, della comandante della polizia municipale, dell’organizzatore dell’evento, del rappresentante della società Top Secret, Croce Rossa e naturalmente di tutte le forza di polizia (polizia di Stato, Arma carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria), sono stati ripercorsi i passaggi salienti del sistema-sicurezza sul quale tutti, ma soprattutto il Comune di Ferrara e gli Organizzatori dell’Ati Cultura, Eventi e Società, hanno lavorato intensamente dal mese di luglio 2017, appena dopo la pubblicazione della nota circolare Gabrielli.

Il 30 ottobre 2017, alla presenza del capo della polizia, durante il convegno organizzato dalla polizia di Stato in Sala Estense sulle nuove regole di Security e Safety, era stato detto che «il sistema Ferrara funziona ed è all’avanguardia; il nostro capodanno andrà bene».

E così è stato. È stata la grande prova generale della tenuta della circolare Gabrielli in città, alla presenza di 30mila persone. Un successo non solo della sicurezza ma anche dei cittadini che hanno compreso il significato dei controlli e collaborato pienamente come dimostrano i dati sul vetro ed i fuochi di artificio confiscati, in netta diminuzione rispetto alla prime due edizioni.

Si è trattato, nel caso di Ferrara, di un percorso già condiviso da due anni che non ha trovato impreparati istituzioni ed organizzatore: telecamere nelle piazze, safety, varchi di controllo, instradamento: «tutto è andato bene ed anche in sede di de briefing – spiegano dalla questura – non si sono registrate criticità, pur nella consapevolezza che il rischio zero non esiste».