Ferrara, 30 dicembre 2017 - Un Capodanno all’insegna della spettacolarità, con il tradizionale incendio del Castello, e della sicurezza, grazie alle direttive diramate dal Comune in collaborazione con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il 118 e numerosissime associazioni. Modalità d’accesso regolate e dispositivi per preservare l’incolumità delle «oltre 30mila persone previste, nel pieno rispetto del protocollo di sicurezza approvato», come stima il vicesindaco e assessore al turismo Massimo Maisto, sono le principali misure di adottate quest’anno per attendere in un clima di «completa serenità» l’avvento del 2018. 


Gli accorgimenti logistici riguardano gli ingressi e le uscite per il pubblico. Quattro le vene inframurarie adibite allo scopo: Corso Martiri della Libertà, per cui l’avviso è quello di «non intasare questa sola direttrice, ma di sfruttare anche gli altri tre varchi d’accesso» quali Corso Giovecca, Ercole I d’Este e viale Cavour. L’attenzione investe anche il tema uscite di sicurezza, che saranno allestite nel tratto Cavour-Giovecca all’altezza compresa fra via Spadari e via Palestro, zona quindi interdetta al traffico a partire dalle 16 di domani attraverso il posizionamento di new jersey. Inoltre, in aggiunta ai parcheggi normalmente attivi come il Centro Storico o l’Ex Mof, sarà destinata alla sosta anche l’area compresa nella corsia centrale di viale Cavour. L’ingresso in città sarà regolato e supervisionato a partire dalle 21.

Nell’area presidiata, secondo il regolamento della polizia urbana, non sarà permessa l’introduzione di bottiglie di vetro, di lattine, di petardi o di ogni altro oggetto che possa potenzialmente arrecare danno a terzi. Le misure di sicurezza si estendono quindi anche agli esercizi commerciali compresi all’interno dell’area presidiata, ai quali sarà vietata la vendita d’asporto di bevande in contenitori di materiale rigido, pena il pagamento di una contravvenzione pari anche a 300 euro. Come ultimo provvedimento, sarà prevista una sanzione di 100 euro anche a chi dovesse effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti o artifici simili privi di previa autorizzazione o di licenza prevista dall’articolo 57 del Tulps.