Ferrara, 4 ottobre 2017 - Tre anni di reclusione per aver perseguitato e brutalmente picchiato di continuo l’ex amico Marcello Cenci. Così ha deciso il gup Silvia Marini nei confronti di Eder Guidarelli, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio aggravato e premeditato dello stesso Cenci avvenuto il 2 luglio scorso a Valencia. Ma i fatti per i quali questa mattina si è discusso in tribunale, hanno riguardato tutto il pregresso di quel tragico finale: sette episodi di stalking, tre dei quali con Cenci finito all’ospedale, ferito gravemente dalle botte (calci e pugni e in un’occasione con un bastone) di Guidarelli. Il pm Ciro Alberto Savino aveva chiesto 3 anni (in realtà sarebbero stati 4 e mezzo, ridotti a 3 per la scelta del rito abbreviato), confermati dal gup. Tre anni anche di interdizione dai pubblici uffici oltre a una provvisionale di 30 mila euro ciascuno al padre e alla madre di Marcello (rappresentati dall’avvocato Valentina Bordonaro) e 5 al fratello (avvocato Alessandro Montanari).

I legali di Guidarelli, Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani, si sono rimessi a giustizia chiedendo di saltare la fase istruttoria ed esprimendo solidarietà e vicinanza alla famiglia della vittima. «Possiamo solamente dire che questa è una grande tragedia», l’unico commento di Gallerani al termine del processo. In aula, con grande forza e dignità, c’era il padre di Marcello il quale non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione. Ora per Eder la perizia psichiatrica richiesta dalla procura nell’inchiesta per l’omicidio

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