Ferrara, 20 febbraio 2017 - NUOVO - ennesimo - episodio di criminalità in zona Gad. Protagonista della vicenda è un nigeriano 21enne, senza fissa dimora e nullafacente, arrestato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. Durante un servizio nella zona per contrastare lo spaccio, il giovane - per cercare di sottrarsi al controllo cui stava per essere sottoposto - ha aggredito con calci e pugni i militari. Con fatica è stato bloccato e arrestato. Fortunatamente i carabinieri non hanno avuto bisogno di ricorrere alla cure mediche, ma questa è l’ennesima aggressione nei confronti di forze dell’ordine.

LA SITUAZIONE nel quartiere è da tempo preoccupante. Lo sottolinea nuovamente l’associazione ‘Comitato zona stadio’ la quale, attraverso il presidente Massimo Morini, chiede un controllo serrato sulla vendita di alcolici e l’impiego di guardie cinofile «a tempo indeterminato», fino a «una evidente e continuativa risoluzione del problema del degrado». Morini ritiene «un passo indispensabile» la chiusura dei locali dell’area Gad entro le 21 «e il relativo divieto di vendita di alcoolici all’interno degli esercizi commerciali e nelle aree pubbliche». «La forte speranza – prosegue – è che il provvedimento riduca il numero di persone che frequentano il quartiere in stato di ebrezza rappresentando un pericolo per la cittadinanza. Si mettono infatti spesso alla guida con evidenti rischi per le persone che sono sulla strada. E poi urlano, sono rissosi, urinano e defecano a cielo aperto, spaccano bottiglie in giro». Oltre allo stop agli alcolici, l’associazione rimarca che «i residenti chiedono un aumento dei controlli sugli esercizi da parte della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine per verificare che il provvedimento venga effettivamente rispettato. Tutto dipende dal numero di personale nel quartiere e dalla valutazione del reale bisogno di controllo che ad oggi nella zona risulta necessario a fini preventivi e non solo».

MORINI giudica poi positivamente l’impiego delle guardie cinofile «per controllare il quartiere e le altre zone della città. Si tratta di un aiuto importante a supporto delle forze dell’ordine e anche un modo, per i cittadini, di vedere concretamente un maggiore controllo delle aree verdi e delle zone sensibili del quartiere». Viene quindi auspicata una sempre più stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. L’associazione sottolinea, infine, «per il 2017 e per i prossimi anni l’importanza di riqualificare il quartiere con nuove iniziative sociali, culturali e l’importanza di migliorare le politiche sociali sull’immigrazione. Come associazione siamo disponibili a porci nell’ottica di una partecipazione attiva e consapevole della situazione».