Ferrara, 19 dicembre 2017 - Sorvegliato a vista da due agenti e trattenuto in una cella di sette metri quadrati. Una piccola finestra con le inferriate e nessun oggetto che, nelle sue mani, possa trasformarsi in un’arma per fare del male a se stesso o agli altri. Biancheria del letto inclusa.

Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, il pluriomicida serbo arrestato venerdì notte in Spagna dopo otto mesi di latitanza, da domenica pomeriggio si trova in isolamento assoluto nel carcere di Teruel, nel sud dell’Aragona. Le autorità spagnole (che ora stanno valutando il suo coinvolgimento in altri due omicidi a Susqueda, avvenuti il 24 agosto) hanno ben presente la pericolosità del detenuto e hanno preso tutte le precauzioni del caso.

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Il rischio evasione infatti, con un soggetto come Norbert/Igor, non è da sottovalutare. Per questa ragione, le misure di sicurezza sono imponenti e non lasciano nulla al caso. A partire dalla scelta di farlo entrare nell’aula di tribunale con addosso solo il minimo indispensabile. Il 36enne serbo è infatti comparso in videoconferenza davanti al giudice Carmen Lamela dell’Audiencia Nacional a piedi nudi e con addosso soltanto una maglietta dalle maniche corte e un paio di jeans. Nel penitenziario in cui si trova detenuto l’attenzione per ‘l’ospite d’eccezione’ è ad altissimi livelli.

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Igor, stando a quanto riportato dal quotidiano Heraldo de Aragon, è entrato nel carcere di Teruel intorno alle 19.30 di domenica. La prima notte, stando ad alcune fonti, l’avrebbe passata dormendo “in modo completamente normale”. Dopo aver risposto ad alcune domande di rito è stato accompagnato in una cella di sette metri quadrati. Per garantire il massimo isolamento del serbo, l’amministrazione del carcere spagnolo ha liberato l’ala in cui si trova la sua stanza, spostando altri sei detenuti.

L’asticella della sicurezza è stata alzata al massimo. Due funzionari lo controllano ventiquattrore su ventiquattro. La cella ha un armadio e un tavolo ‘in opera’, in modo che non possano essere rotti o spostati. Il letto non ha lenzuola. Il bagno si trova all’interno della cella che è dotata di una piccola finestra con le inferriate. Per l’ora d’aria, il serbo viene portato in un cortile a parte, separato da quello che utilizzano i detenuti ‘normali’.

Un'altra immagine di Igor, stavolta dal suo profilo Instagram

L’intento è quello di non farlo mai entrare in contatto con altri carcerati. In questo frangente, la sorveglianza personale si rafforza: ad accompagnarlo all’aperto ci sono infatti quattro funzionari. Per il momento, il pluriomicida rimarrà lì. Ma non si esclude che a breve possa essere trasferito in un altro penitenziario. Nel frattempo, le autorità spagnole stanno procedendo con le indagini.

Stando alle ultime risultanze, il quadro accusatorio formulato nei suoi confronti potrebbe aggravarsi. Sono infatti in corso accertamenti su un duplice omicidio, avvenuto il 24 agosto a Susqueda, in Catalogna. Un’altra mattanza sulla pista di sangue battuta da Igor il russo?