Lido degli Estensi (Ferrara), 9 settembre 2017 - Un corpo incastrato tra gli scogli della barriera frangiflutti del porto canale. Due magliette sollevate fino a coprirgli il volto e le gambe parzialmente immerse nell’acqua. Un ritrovamento ancora avvolto da un alone di giallo quello avvenuto ieri mattina al Lido degli Estensi. Lo spettro delle ipotesi investigative è il più ampio possibile, dalla tragica fatalità fino all’omicidio. I punti oscuri sono tanti e solo l’autopsia potrà fare chiarezza sulle cause del decesso di un uomo che, al momento, non ha nemmeno un nome e una nazionalità. Un mistero.

L’allarme scatta alle 8.44 di ieri. A darlo è un pescatore che stava raggiungendo gli scogli con la sua canna. Mentre sta cercando una buona posizione per gettare la lenza nota qualcosa tra rocce. Una sagoma in parte nell’acqua e in parte incastrata tra i massi della barriera frangiflutti. Chiama subito il 112. Sul posto arrivano una pattuglia dei carabinieri e personale del 118. I sanitari non possono fare altro che constatare il decesso. Le circostanze del ritrovamento sono però sospette. Sulle prime, complice anche la posizione del cadavere tra gli scogli, sembra che la vittima sia legata con le mani dietro la schiena e con le braccia incastrate da un bastone. Solo quando verrà liberata dagli scogli (con l’aiuto dei vigili del fuoco) gli inquirenti potranno smentire ufficialmente questa ipotesi.

Gli accertamenti di rito partono in salita. La vittima non ha con sé alcun documento quindi non è possibile identificarla. Maschio, caucasico, capelli molto corti e corporatura esile, di età compresa tra i 30 e i 40 anni: queste sono le uniche informazioni finora a disposizione degli inquirenti. Addosso ha un paio di jeans blu con cintura di pelle marrone, boxer blu e calzini neri. Dall’esame del corpo emergono però alcuni segni particolari che potranno giocare un ruolo decisivo nel prosieguo delle indagini. La maglietta tirata fin sul capo lascia scoperto il petto. Il medico legale nota diverse cicatrici sull’addome, riconducibili verosimilmente a interventi chirurgici. A volto scoperto, la salma rivela nuovi dettagli. La bocca è quasi totalmente priva di denti. Il collo presenta una cicatrice simile a quella che lascia un intervento di tracheotomia. L’ora del decesso viene fissata intorno alle 21.30 di giovedì. Il corpo, stando ai primi accertamenti, non presenterebbe alcun segno evidente di violenza. Sono al vaglio alcune lesioni che potrebbero però essere state provocate dall’urto contro gli scogli. Testimoni non ce ne sono. Si spulcia la lista degli scomparsi a caccia di appigli. Un rebus la cui soluzione sembra essere tutt’altro che vicina.