Ferrara, 17 marzo 2017 - Paura e rabbia, dolore e tensione. Una rissa violentissima, che ha lasciato sull’asfalto, ferito e sotto choc, il 61enne Roberto Luzi, residente in via Rambaldi. A picchiarlo a sangue, ieri pomeriggio intorno alle 18.30, il vicino di casa, già assurto agli onori della cronaca l’estate scorsa per aver tenuto in ostaggio il gatto Poirot.

I motivi del gesto? Ignoti. «Mio marito – racconta la signora Luzi – è uscito di casa e il vicino l’ha iniziato a insultare gratuitamente. Lui ha risposto ed è scattata la rissa». Prima una serie di pugni in faccia che hanno lasciato diversi ematomi e un taglio sotto l’occhio destro, poi un colpo al braccio – con un oggetto non identificato con precisione – che ha provocato al signor Luzi un secondo taglio, più profondo. Una situazione, per i vicini, annunciata.

«Non ne possiamo più – incalza la moglie a nome dei residenti della via –. Siamo ostaggi in casa nostra. Ogni volta che usciamo di casa quello ci insulta, ci sputa e ci urla dietro». Con il marito ferito in strada, la signora Luzi ha subito chiamato i soccorsi: mentre gli operatori del 118 soccorrevano l’uomo, i carabinieri hanno bloccato l’aggressore, poi portato in caserma per accertamenti.

Rostabilito l'ordine, in via Rambaldi rimane, come detto, la rabbia: quella della moglie dei Luzi – portato in ambulanza all’ospedale – e quella dei vicini di casa, stanchi di una situazione troppe volte denunciata ma mai risolta.

AGGIORNAMENTO Il vicino ai domiciliari dopo l'arresto