Ferrara, 12 luglio 2017 - «È stato un disastro, in tre anni che sono a Estensi non ho mai visto una cosa simile: ho anche temuto per la mia vita e quella dei clienti». È distrutto Lele Camattari titolare del Bagno Venere by Monnalisa finito sotto la tromba d’aria che ha investito il Lido. «Ci rimettiamo al lavoro perché domani (oggi, ndr), riapriamo con quello che potremo, ma non si molla».

In questa testimonianza è riassunta la violenza e la devastazione del fortunale (FOTO) che alle 18 di ieri si è abbattuto sulla costa. Sradicando alberi che hanno mandato in tilt la Romea, l’Acciaioli, viale Raffaello a Spina, allagando Lido Estensi, alcune vie di Lido di Volano, viale delle Nazioni Unite a Nazioni, solo per citare i punti dove si sono registrati i danni maggiori. Da aggiungere alla lista, anche piccoli capanni per il ricovero di attrezzi abbattuti insieme a sedie, sdraio, lettini e ombrelloni portati via dalla furia del vento che però ha risparmiato la costa dalla mareggiata. La cronaca della tromba d’aria a Lido degli Estensi inizia alle 18 e per mezz’ora non ha dato tregua. Per chi ci si è trovato in mezzo, è stato come vivere un incubo, con la paura di essere trascinato via o di venire colpito dai rami che volavano in ogni direzione. 

A Lido di Volano tanti gli alberi caduti su strade e auto; raffiche di vento ha spazzato la spiaggia, qualche allagamento nel piazzale dietro il lungomare e nelle vie interne. A Lido delle Nazioni si è registrata una delle situazioni più critiche, dove diversi platani sono caduti sull’Acciaioli e lungo viale delle Nazioni Unite, di fatto bloccando nuovamente, come accaduto due settimane fa, l’abitato. Situazione da incubo sulla statale Romea, sempre all’altezza di Nazioni per un albero caduto, che ha costretto camion e auto a percorrere la Acciaioli, restando bloccati sulla Panoramica interrotta. Bloccata, sempre per caduta alberi, anche la strada che porta ai camping da Nazioni a lido di Pomposa.

Altre situazioni critiche a Lido di Spina, dove il vento ha abbattuto diversi pini che costeggiano viale Raffaello, che nella caduta hanno trascinato a terra anche diversi lampioni dell’illuminazione pubblica. A Porto Garibali, sono stati dieci minuti di violenta gradinata in mezzo ad una pioggia fittissima che impediva la vista a una decina di metri di distanza. A Nazioni, al Bagno Cris sono volati via ombrelloni, lettini ed alcune giostrine «che stiamo raccogliendo in mare, spazzando l’acqua da dove – dice il titolare Raul Benazzi – non dovrebbe essere: purtroppo è una situazione che si ripete con sempre maggiore frequenza». Sempre al Lido Nazioni alberi sradicati dal vento che sono caduti sulle auto danneggiandole seriamente, ma anche tegole dei tetti danneggiate con problemi di infiltrazioni nelle abitazioni se non verranno riparate. Nel Mezzano, in diversi poderi agricoli, il vento ha distrutto dei capanni per il ricovero degli attrezzi e fatto cadere diversi alberi lungo alcune strade poderali. Oltre 100 le chiamate giunte ai vigili del fuoco che sono intervenuti in forze dagli altri distaccamenti della provincia e dallo stesso comando provinciale di Ferrara per aiutare i colleghi di Comacchio. 

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