Ferrara, 3 febbraio 2017 - Mascherine, tute bianche per il ‘contenimento’ del rischio di infezioni batteriche, caschetti protettivi, guanti, galosce, torce. Non è un sopralluogo qualunque, quello compiuto ieri al Palazzo degli Specchi: una vera e propria ‘task force’ si è riunita per verificare tutte le operazioni necessarie ad avviare, a partire da lunedì, la definitiva bonifica dell’immobile. Primo ad arrivare, Giacomo Teofili, referente tecnico della società ‘Ferrara 2007’ (gruppo Parnasi), proprietaria del centro direzionale. Poi, via via, sono arrivati anche tutti gli altri componenti della delegazione: due pattuglie della Polizia Municipale, rappresentanti dell’Azienda Usl, del Servizio Ambiente del Comune, di Ferrara Tua e di Hera – che materialmente dovrebbero essere chiamate a compiere i lavori –, e di una ditta privata specializzata nel trattamento dei rifiuti.

Per molti tra i partecipanti al sopralluogo, si trattava addirittura della prima volta: «Non sono mai entrato, ancora non so cosa mi attende – sorride Alessio Stabellini, del Servizio Ambiente del Comune –, ma siamo tutti consapevoli che si tratta di un’opera delicata e impegnativa».

Sensazione confermata al termine dell’ispezione, che ha riguardato in pratica tutte le zone accessibile degli edifici (alcune, di fatto snobbate dagli inquilini abusivi, sono sigillate da anni): da lunedì, riferisce l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi, «la bonifica partirà in ogni caso: Hera Ambiente e Ferrara Tua saranno sul posto, per verificare l’inizio dell’intervento e, nel caso, sostituirsi alla proprietà».

Perché ieri, al termine del sopralluogo, sia Teofili che gli altri rappresentanti di ‘Ferrara 2007’ (Katia Palisi) e dell’impresa Vittadello, hanno nuovamente garantito la disponibilità a farsi carico dei lavori. Ma Comune e Azienda Usl si fidano sino a un certo punto: «Abbiamo già chiesto un cronoprogramma serio dell’intervento – dice Modonesi –, e le specifiche tecniche dei prodotti che verranno utilizzati. Ci piacerebbe che fossero davvero i privati a compiere la bonifica, significherebbe risparmiare una spesa molto elevata a carico della collettività».

Si parla infatti di alcune centinaia di migliaia di euro, che poi l’amministrazioni chiederebbe a Parnasi & C. con una rivalsa economica legittimata dal mancato rispetto delle ordinanze del sindaco. Tra l’altro, sostenere il costo della bonifica potrebbe evitare alla proprietà anche le possibili conseguenze di carattere penali, derivanti dal mancato rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie dell’Asl, nei tempi stabiliti dall’ordinanza di Tagliani (scaduta, come si ricorderà, lo scorso 23 dicembre).

Tornando al sopralluogo, Teofili ha riferito che nell’edificio, sia pure in numero minore rispetto al passato, ci sono ancora alcuni occupanti abusivi. Per questo, i tecnici sono stati scortati da due pattuglie di vigili urbani.