Ferrara, 29 settembre 2017 -  Carabinieri hanno arrestato cinque persone accusate di essere gli autori della violenta rapina commessa il 28 gennaio in un 'compro oro' della città, l'Aurum di corso Porta Mare: la banda aveva malmenato e immobilizzato il titolare e rubato soldi e metalli preziosi per 50mila euro.

Altri due sono stati denunciati a piede libero. Il gruppo era composto da quattro nomadi di etnia rom residenti a Jolanda di Savoia - padre, due figli e il cognato del primo - poi da un ferrarese e da due fratelli palermitani, tutti pregiudicati. I due fratelli rom entrarono a volto scoperto nel negozio con la scusa di mostrare un quadro al titolare, appassionato d'arte.

Poi lo bloccarono ai polsi e alle caviglie con nastro adesivo, scassinarono la cassaforte, portando via anche contanti e telefono del proprietario. La figlia lo trovò solo tre ore più tardi: soccorso e portato in ospedale, l'uomo, 73enne, fu dimesso con una prognosi di oltre 40 giorni.

Secondo le indagini la ricettazione dei gioielli sarebbe stata seguita dallo zio e dal padre che diedero la merce, per la vendita, ad uno dei due palermitani, che si sarebbe avvalso del fratello e del complice ferrarese. I reati contestati a vario titolo sono rapina pluriaggravata in concorso, lesioni personali aggravate, sequestro di persona e ricettazione; il carcere è stato disposto per i due fratelli, il padre e uno dei due siciliani.