Portomaggiore (Ferrara), 13 luglio 2017 - Mentre il padre distraeva il gioielliere, il figlio minore, con rapidità e destrezza, rubava i preziosi. È finita in carcere la carriera di un romeno di 33 anni, di etnia rom, con numerosi precedenti giudiziari, arrestato dai carabinieri di Portomaggiore per furto aggravato, mentre il figlioletto è stato affidato ai servizi sociali.

«È successo venerdì – racconta Lia Maccanti, titolare della gioielleria Margarita 2, in via Dante Alighieri – Il padre, un uomo alto e corpulento, mi ha chiesto di vedere una catena d’oro; così facendo faceva da schermo al figlio, che ha rubato dalla vetrina tre anelli per un valore di 10.000 euro. Il bimboambino è stato velocissimo: in tre minuti ha aperto la vetrina e ha rubato gli anelli, pezzi pregiati che i due con ogni probabilità avevano già adocchiato. Sono stati talmente bravi e veloci che non mi sono accorta subito del furto. Un elogio ai carabinieri per la tempestività nella ricerca e per l’arresto dei colpevoli».

La coppia infatti non è andata lontana. Dalla descrizione della gioielliera e dalle immagini della telecamera interna, i carabinieri hanno scoperto che i due ladri avevano fatto un colpo analogo giovedì della scorsa settimana a Rovigo e un mese prima a Rimini. Erano talmente sicuri di farla franca che martedì scorso la coppia aveva tentato di rubare con il medesimo stratagemma in un’altra gioielleria di Portomaggiore. Questa volta la gioielliera se n’era accorta, la coppia era risalita in macchina a bocca asciutta, ma i militari li hanno bloccati in piazza Verdi. Per eludere i controlli l’auto aveva una targa della Gran Bretagna.

f. v.