Ferrara, 6 dicembre 2017 -  «Rinviate a giudizio i dodici imputati nel processo per l’aumento di capitale della vecchia Carife». La richiesta del sostituto procuratore Stefano Longhi  arriva al termine di due ore e mezza di requisitoria, in un’aula B gremita.

Dopo aver sviscerato e analizzato nel dettaglio ogni singolo capo di imputazione, il magistrato ha messo il primo punto fermo nel corso del caso Carife chiedendo al gup Piera Tassoni il processo per Sergio Lenzi (ex presidente del consiglio di amministrazione di Carife), Daniele Forin (ex direttore generale), Davide Filippini (direttore risorse bilancio), Michele Sette (direzione finanza), Paolo Govoni (legale rappresentante di Carife Sei), Teodorico Nanni (consigliere Carife), Michele Masini (socio della società di revisione contabile ‘Deloitte & Touche’), Ezio Soardi (Banca Valsabbina), Germano Lucchi (ex presidente del cda della Cassa di Risparmio di Cesena), Adriano Gentili (ex direttore generale Cassa di Risparmio di Cesena), Maurizio Teodorani (responsabile servizio finanza CarispCesena) e Spartaco Gafforini (ex direttore generale Banca Valsabbina).

CARIFEGC_18656080_130843

Ore 10, aula B del tribunale. C’è attesa in via Borgo Leoni per le parole del pubblico ministero. Ma prima di dare spazio alla pubblica accusa, il giudice Tassoni si esprime sulle due eccezioni sollevate nel corso della precedente udienza da uno dei legali delle difese, l’avvocato Dario Bolognesi. In particolare, lo ricordiamo, aveva contestato una violazione del diritto alla difesa degli imputati e il deposito di alcuni atti ad avviso di fine indagine già notificato. Nel giro di una manciata di minuti il gup silura entrambe le eccezioni e procede con l’udienza. Ad aprire le danze è il procuratore facente funzione Patrizia Castaldini. A lei il compito di contestualizzare il processo in discussione e le conseguenze che il crollo della Carife ha avuto sul tessuto sociale ed economico della città. La palla passa poi a Longhi che entra nel merito delle accuse mosse nei confronti di ognuno dei dodici imputati.

Terminato l’intervento della procura, viene la volta delle parti civili. I legali di Consob e Bankitalia ricordano le comunicazioni intercorse tra loro e la vecchia Carife e il fatto di non essere state messe a conoscenza della reale situazione della banca ferrarese. Sfilano poi le altre parti civili, che, rimanendo nell’ambito dei capi per i quali sono state ammesse, si accodano alle richieste del pubblico ministero.

Oggi nuova udienza a partire da Valsabbina, che parlerà nella duplice veste di ultima parte civile e primo responsabile civile. A seguire, gli altri responsabili civili e, in conclusione, se il tempo lo permetterà, via libera alle prime arringhe.

image