Ferrara, 7 giugno 2017 - «Sono qui a parlare di fiducia, non di rimborsi». Il presidente di Bper, Luigi Odorici, non incarna le vesti del medico pietoso: «Il nostro ingresso in Carife non può risolvere i problemi del passato...», dice, intervenendo al convegno promosso dalla Federconsumatori. Il cui presidente provinciale Roberto Zapparoli saggia il terreno, dicendo che i risparmiatori ferraresi, scottati a migliaia dal rogo della banca locale, si attendono un segnale concreto dall’acquirente.

«Magari un concambio azionario, o i ‘warrant’». Il sindaco Tiziano Tagliani è più prudente: «Chiedo a Bper di farsi carico, in modo morale e di marketing, non del ristoro dei danni prodotti da altri, ma dell’esigenza di affidabilità e fiducia». Odorici dribbla, alla Cristiano Ronaldo, la prima richiesta, e coglie invece l’assist del primo cittadino: «Noi veniamo a dare una mano al territorio, per recuperare la credibilità andata dispersa», afferma, con schiettezza.

E la credibilità, incalza, «si concretizza facendo bene il nostro mestiere, come lo sappiamo fare ormai da 150 anni: non abbiamo la bacchetta magica per risolvere i problemi dei risparmiatori colpiti – prosegue il presidente Bper –, né intendiamo entrare nelle vicende che hanno determinato il dissesto di Carife. Compete alle istituzioni, alla politica e alla magistratura». Il closing comunque è vicino, e sul futuro Odorici è abbastanza ottimista: «Porteremo anche a Ferrara i fattori e i valori del nostro percorso di crescita».

Per il resto, nel convegno i rimandi all’esigenza di fare chiarezza sono stati, comunque, corali: «Resto convinto che serva una commissione parlamentare d’inchiesta, per appurare i buchi di sistema – dice il sindaco Tagliani –; al di là di quanto la magistratura dovrà fare, per accertare le responsabilità degli ex amministratori, ci sono nodi da sbrogliare, che riguardano la vigilanza di Bankitalia, il ruolo degli advisor, dei revisori dei conti, di tanti il controllo non ha funzionato». Al dibattito, aperto da Marcello Santarelli (presidente regionale di Federconsumatori), hanno preso parte fra gli altri anche l’economista Marcello Minnenna e il presidente regionale di Legacoop Giovanni Monti. Perché parlando di risparmiatori traditi, e sfiduciati, come dimenticare anche le vittime dei crac della Coop Costruttori e Cmr?