UN CORSO per addetto alla produzione e vendita di pasticceria si svolgerà a Ferrara organizzato da Cescot, la scuola d’impresa della Confesercenti. Si tratta di una tra le 13 nuove opportunità formative approvate dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna, per accompagnare persone disoccupate all’assunzione in imprese del commercio e turismo impegnate in processi di qualificazione e innovazione. Mai come in questi ultimi anni la figura del pasticcere ha avuto tanto successo. In breve tempo è passata agli onori della cronaca grazie a manifestazioni come Eurochocolate e a grandi concorsi nazionali e internazionali o a trasmissione televisive.

MA PER lavorare in questo settore non si può improvvisare. E se fino a una ventina di anni fa si iniziava quasi da autodidatti, oggi la professione è caratterizzata da una ricerca e aggiornamento continuo. Dall’accurata scelta delle materie prime all’utilizzo di macchinari più sofisticati, anche il pasticcere è chiamato a un rinnovamento costante, che lo tenga in linea con le richieste del mercato. L’innovazione nelle professioni dell’arte bianca intreccia varie dimensioni: nuovi prodotti alla riscoperta dei grani antichi e delle spezie, nuovi macchinari e tecnologie più performanti, lotta agli sprechi e nuove formule commerciali che uniscono produzione e somministrazione, dando vita a concept come «panificio-bar« e «pasticceria-tabaccheria-edicola». Per questo serve personale poliedrico e flessibile, in grado di gestire sia le attività produttive in laboratorio che le attività commerciali di servizio al banco. Il personale deve essere informato, preparato e capace di creare un rapporto di fiducia con la clientela. Il saper far leva sulle chiavi emozionali ed esperienziali diventa imprescindibile, per incentivare il cross selling, la fidelizzazione e il passa parola positivo anche sui social networks. Inoltre, in un territorio a vocazione turistica occorre accogliere i clienti se non nella loro lingua, almeno in lingua inglese, per illustrare le caratteristiche enogastronomiche, le bellezze artistiche, storiche e culturali della città. Cescot, l’agenzia formativa di Confesecenti, ha raccolto le richieste di personale di numerose imprese ferraresi e con loro ha messo a punto un corso che ha ricevuto il finanziamento regionale. Il corso gratuito è rivolto a 12 disoccupati. Si svolgerà nei laboratori del Cescot, attrezzati con le più moderne tecnologie per la pasticceria, dove i partecipanti potranno esercitarsi nella realizzazione pratica di ricette della tradizione locale o novità culinarie. Potranno poi fare uno stage nelle imprese partner per completare sul campo la loro preparazione. 400 ore, cioè circa 3 mesi, per acquisire una professionalità molto ricercata ed apprezzata. Confersercenti Ferrara, che ha promosso l’iniziativa, collaborerà al progetto che può contribuire a innalzare il livello della qualità dei prodotti tipici, un ottimo biglietto da visita per i turisti, sempre più numerosi a Ferrara.

IN QUESTI ultimi anni, infatti, il territorio estense ha raggiunto uno sviluppo molto importante dal punto di vista turistico, grazie anche all’attrattività che esercita la sua cultura gastronomica e all’utilizzo di prodotti genuini che si rifanno alle ricette della tradizione. Il cibo è vissuto come cultura ed esperienza da condividere, attraverso la quale si può entrare in contatto con il luogo.