La legge di riforma riconosce il ruolo delle Camere di commercio italiane a supporto della digitalizzazione delle imprese. Questo come si traduce?

«Accanto alle aziende – risponde il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni – cambiano anche le istituzioni, chiamate a ridefinire il proprio ruolo, ad ammodernarsi, ad aumentare trasparenza, dialogo, capacità di ascolto. E cambiano anche le Camere di commercio per mezzo di una legge di riforma, quella approvata dal Parlamento, che affida loro funzioni innovative mettendole sulle frontiere dell’economia: startup, scuola e università in collegamento con il mondo delle imprese, qualità e ricerca dell’eccellenza, cultura e sostenibilità sono i luoghi dove si costruisce il futuro delle imprese».

Come si trasmette, sulle Camere di commercio, la scelta di fare del digitale la dorsale dell’efficientamento dei processi e del miglioramento della produttività delle nostre imprese?

«Questa scelta va di pari passo con la volontà di affidare alle Camere di commercio l’incentivazione degli investimenti in Innovazione e Impresa 4.0, essenziali per trasformare l’Italia in un hub in grado di attrarre imprese e talenti. Ma anche la promozione di attività di formazione e aggiornamento su temi legati alle nuove tecnologie, indispensabili per garantire che i lavoratori possano utilizzarle al meglio cogliendone le opportunità».

Quali sono i principali vantaggi di Impresa 4.0?

«La trasformazione digitale modifica il modo di fare impresa attraverso l’introduzione di soluzioni avanzate che consentono alle aziende di reinterpretare il proprio ruolo impattando lungo l’intera catena del valore: dalla progettazione di nuovi prodotti e servizi alla migliore capacità di reagire in breve tempo alle esigenze del mercato, dai processi produttivi ai sistemi di logistica e magazzinaggio fino al contatto digitale con il cliente finale in cui il confine fra fornitura di un bene e di un servizio si farà sempre più labile;

intercettando la spinta tecnologica e di innovazione, le imprese hanno l’opportunità di sfruttare pienamente le proprie potenzialità per organizzare, integrare e disciplinare le proprie filiere produttive, passando da un modello frammentato a un modello di filiera interconnesso in cui operare con logiche di aggregazione».

Quali le conseguenze sul sistema delle imprese?

«Impresa 4.0 fa sì che la piccola taglia delle piccole e medie imprese italiane, da elemento di svantaggio, diviene fonte di vantaggio: non rileva più la dimensione della singola azienda quanto la capacità di posizionarsi nel punto a essa strategicamente più adatto all’interno della catena del valore».

Come può creare nuove opportunità di crescita questa rivoluzione digitale?

«Sostenendo la ripresa dell’occupazione, facilitando l’aggregazione di piccole e medie imprese in network di imprese interconnesse, facilitando l’accesso alle risorse finanziarie e la collaborazione con i fornitori di conoscenza e tecnologia».

Quali le attività della Camera di commercio di Ferrara?

«In queste settimane, in collaborazione con le associazioni di categoria, abbiamo dato il via al Punto Impresa Digitale per informare, assistere e orientare le imprese ferraresi sul digitale; varato le linee guida per l’erogazione di mezzo milione di euro per i prossimi tre anni alle imprese; predisposto le piattaforme telematiche e attivato un piano di sensibilizzazione per far crescere la consapevolezza attiva delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici».