«Garantire a tutti un futuro più pulito». È questo l’obiettivo e l’impegno di Alessandro Zoffoli, fondatore e amministratore della Zoffoli Metalli, una delle principali aziende italiane specializzata nel recupero dei metalli.  «Il nostro lavoro riveste un’importanza cruciale non solo per l’industria siderurgica, ma anche per la tutela dell’ambiente – premette Zoffoli -. Rinnovare il mondo che ci circonda attraverso il recupero di materiali di scarto e la loro successiva rivalorizzazione – sottolinea – è il principio che  ci sprona a migliorare i nostri processi, per rimanere competitivi sul mercato, avendo allo stesso tempo un impatto positivo sulla comunità globale».  La storia dell’azienda parte da Gambettola, un paese in provincia di Forlì-Cesena. «Già negli anni venti – racconta l’imprenditore –  il mio bisnonno girava per i paesini con la bicicletta a raccogliere rottami, stracci e materiali di recupero. Alla fine della seconda guerra mondiale, con un’Italia da ricostruire, era aumentata in maniera esponenziale la necessità di materie prime per l’industria. Così anche il materiale di recupero, debitamente trattato – aggiunge Zoffoli –  era diventato accessibile ed economicamente vantaggioso».

È NEL 1986 che avviene la svolta, quando Alessandro Zoffoli, insieme al fratello Roberto, decidono di aprire un secondo impianto a Tamara, in provincia di Ferrara, per fare fronte ad un aumento della domanda di materiali metallici. «Siamo cresciuti velocemente – conferma Alessandro Zoffoli – arrivando a contare, nelle due sedi di Tamara e Gambettola, oltre 40mila metri quadrati di superficie complessiva e oltre 50 dipendenti». Una crescita costante sostenuta da una domanda di materiale molto alta. La generazione interna di metalli in Italia infatti, è tuttora insufficiente a coprire le richieste dell’industria. La cultura del riciclaggio, nel rispetto dell’ambiente, è una priorità: «Siamo impegnati costantemente nel regalare una seconda vita al materiale di scarto, reinserendolo con successo sul mercato – illustra Zaffoli – migliorando i nostri processi produttivi».

UN LAVORO di squadra: «Ogni giorno – spiega l’imprenditore – ho la fortuna di essere affiancato da collaboratori che credono in ciò che facciamo e insieme a mia figlia Debora e i miei nipoti Mirko ed Emanuele, investiamo risorse ed energie per migliorare di giorno in giorno i processi di recupero e trattamento, con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e di risparmiare energia». Investimenti forti sulle nuove tecnologie: «Ci permettono di trattare sempre più finemente i rifiuti – sottolinea – per ottenere meno scarto possibile dal materiale di riciclo. Effettuiamo controlli scrupolosi sui materiali in entrata ed uscita, per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti». Anche le acque piovane vengono trattate attraverso due impianti di depurazione, per ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente delle lavorazioni e dello stoccaggio dei materiali. L’azienda ha ottenuto le importanti certificazioni di qualità ISO 9001, ISO 14001, ISO 18001, Regolamento EU 333 e 715 sul trattamento dei rottami metallici e di rame. «Oltre alle certificazioni del settore – aggiunge Alessandro Zoffoli – vantiamo un’oculata gestione finanziaria che ha fatto sì che fossimo inseriti da Cribis tra le aziende con Rating 1, un indice di affidabilità che è sinonimo di garanzia anche per clienti e fornitori». Proprio l’attenzione ai processi di recupero e di trasformazione ha aperto ai mercati esteri. «Trattiamo con clienti e fornitori in tutto il mondo – spiega Zoffoli –  principalmente in Europa e Asia. In particolare, nei paesi con una minore attenzione al riciclo, siamo in grado di assicurare che questi scarti vengano trattati in maniera corretta e sicura».