Tricolore: scatta la carovana
Anche un charter per Fini
Tutto pronto a Mirabello per l'arrivo del leader di Futuro e Libertà. Il Comune ha predisposto aree di parcheggio e Vittorio Lodi ha arato i propri campi di erba medica per la sosta delle auto
Ferrara, 4 settembre 2010 - Gianfranco Fini val bene un campo di erba medica. E così Vittorio Lodi, patron della Festa Tricolore, in questi giorni ha arato nove ettari di campi, tra via Masetti, via Prosperi e via Argine Postale, per ricavare una gigantesca area parcheggio da 1500 mille posti. L’unico timore è quello del maltempo; perché essendo uno sterrato, il rischio, in caso di precipitazioni consistenti, è che i veicoli finiscano impantanati. "Sappiamo che c’è chi, da giorni, sta facendo la danza della pioggia - afferma Enrico Brandani -, ma affronteremo anche questo pericolo!". Le battute ironiche stemperano la tensione crescente, ed i mille problemi che si stanno accumulando.
Ieri in municipio è stata messa a punto l’ordinanza di chiusura del traffico lungo corso Italia (dalle 17 alle 21 nel tratto fra le due rotatorie di San Carlo e di Borgo); i veicoli saranno, di fatto, dirottati verso Poggiorenatico, o più marginalmente sul Cavo Napoleonico, per bypassare l’abitato di Mirabello. Tornando ai parcheggi, oltre ai posti ricavati sulle proprietà di Vittorio Lodi, altri 500 sono stati predisposti dal Comune in altre zone del paese; fra questi, tre aree dedicate ai pullman nelle adiacenze del cimitero e della zona industriale.
Capacità complessiva, 65 pullman: questo dato è ovviamente teorico, ma gli organizzatori riferiscono di una carovana di 17 autobus provenienti solo dal Veneto, una quindicina da Puglia e Campania, numerosi altri dalle Marche, dall’Abruzzo, dalla Calabria. E dalla Sicilia, domenica mattina, partirà addirittura un volo charter con oltre 200 passeggeri, che sbarcheranno all’aeroporto di Bologna e verranno trasferiti a Mirabello su apposite navette. Insomma, qualcuno prevede una sorta di esodo biblico, con ben oltre le 10 mila persone stimate in questi giorni.
Sarà imponente anche il servizio d’ordine, che verrà garantito esclusivamente da carabinieri, polizia e Digos; si parla di centinaia di agenti, molti dei quali anche in borghese, con tre aree attrezzate soltanto per la sosta delle autoblindo e delle autovetture delle scorte.
Gli organizzatori invece non si trasformeranno in... vigilantes, ma evidentemente tutti butteranno un occhio, e forse due, al regolare svolgimento della manifestazione. Il timore, quasi inutile ricordarlo, è legato ad eventuali contestazioni o gesti di provocatori, che potrebbero innescare qualche tumulto. "Ma la nostra indicazione, chiarissima ed esplicita, è di mantenere l’assoluta serenità d’animo", sottolinea Brandani.
La sensazione comunque è quella di trovarsi alla vigilia di una giornata epocale; alimentata anche dalle continue richieste degli organi di informazione. Il Comune ha chiesto e ottenuto il placet delle Poste per aprire il piazzale (attiguo all’area della festa) che verrà trasformato in... set televisivo. Qui infatti saranno collocati furgoni e addirittura Tir delle televisioni: La7 inizierà le trasmissioni in diretta da Mirabello già alle 7.30 di domani mattina (con la trasmissione Omnibus), tutte le altre emittenti sia italiane che straniere dedicheranno ampi spazi anche ‘live’ al comizio. Il cui inizio è confermato per le 19; Fini in realtà arriverà già verso le 13, per l’incontro - in un ristorante della zona che sarà blindato alla stampa - con i parlamentari di Futuro e Libertà, quindi alle 17 sarà ospite a casa di Vittorio Lodi (convocate una cinquantina di persone, rigorosamente selezionate), di qui si trasferirà in piazza 1° Maggio. Sul palco, sarà allestito un leggìo all’americana, ed alle spalle del presidente della Camera verranno posizionate quaranta poltroncine (azzurre) per i finiani doc.
di STEFANO LOLLI










