Comacchio, 24 maggio 2017 - Dopo mesi di gestazione, caratterizzati da indecisioni, corse last minute e rinunce obbligate, si è ufficialmente aperta la campagna elettorale per la corsa alle amministrative dell’11 giugno. Le liste di partito e civiche hanno passato l’esame della sottocomissione elettorale circondariale: tutto regolare. Quindici le forze politiche in campo, 221 complessivamente i candidati consiglieri.

Sul manifesto elettorale, dopo il sorteggio di rito, compaiono in pole position ‘La città futura’ di Sandra Carli Ballola, e Centrosinistra per Comacchio lista unitaria di Si e RC. La seconda posizione è di Davide Michetti di Onda3.0, seguito da Piero Fabiani, lista omonima dell’aspirante sindaco insieme a Limpida, Democratici per Comacchio, mentre quarto, è Giuseppe Carli con Forza Comacchio; quinto il sindaco uscente Marco Fabbri con la sua Per Fare e Persone e territorio; sesto Emilio Tomasi con Comacchio Lidi e settima la candidata del centrodestra Maura Tomasi con le liste Forza Italia, Fratelli d’Italia, M@ura.com, Lega Nord e Il Faro.

Ecco tutti i candidati, le liste e i loro programmi:

Marco Fabbri, sindaco uscente, ex 5 Stelle, si ricandida ma con la sua civica ‘Per Fare’ e la lista di sostegno ‘Persone e Territorio’. Stessa squadra ma ampliata, le due civiche sono ricche di giovani comacchiesi, che aderiscono al progetto politico dell’attuale sindaco. Come ovvio c’è continuità di programma, tra i temi forti: la nascita di nuove strutture ricettive per aumentare i posti di lavoro; la creazione di un teatro e del parco archeologico in collaborazione con il Mibact e l’Università; l’utilizzo di immobili pubblici per favorire l’agroalimentare; un piano straordinario di manutenzione di strade, marcipiedi e verde pubblico...

Sandra Carli Ballola è la candidata sindaca che si presenta con la civica ‘La città futura’, sostenuta da ‘Centrosinistra per Comacchio’, lista unitaria tra Rc e SI. Insegnante del ‘Remo Brindisi’, fondatrice del Comitato Piazza del Popolo, Carli Ballola punta a costruire un futuro per Comacchio giocato sulla salvaguardia e la valorizzazione dell’identità della città d’acqua. Stop al consumo di suolo, uguaglianza sociale, rivitalizzazione del centro attraverso politiche di residenzialità per i giovani, recupero di vallicoltura, manifattura e riqualificazione del porto oltre che il rafforzamento dell’offerta scolastica per agganciare Comacchio all’Università.

Davide Michetti, 46 anni, imprenditore comacchiese, è il candidato sindaco di Onda 3.0. Dopo 5 anni all’opposizione con l’ormai conclusa esperienza dell’Onda, prende parte alle elezioni con una civica secca, di centro e senza alleanze. Nel suo programma spicca il tema della partecipazione pubblica, che considera l’unico e più importante antidoto a strategie politiche intrecciate a monopoli d’interesse privato, che hanno impedito all’economia di decollare e creare lavoro in un territorio ricco di opportunità. Dalla sanità all’urbanistica, temi sui quali si è concentratala sua azione politica, passando per istruzione, turismo, cultura, sport. 

Piero Fabiani, commercilista, 46 anni, comacchiese residente a Porto Garibaldi, con una lista omonima è il candidato sindaco sostenuto dai Democratici per Comacchio e Limpida di Rino Conventi. La sua agenda elettorale è centrata sul lavoro, vero protagonista di ogni azione politica in divenire. Ma anche la rimodulazione del poligo no di tiro, come chiesto dai pescatori e proposto dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra, il raddoppio del ponte sulla Romea, la flessibilità della Ztl; la promozione dell’edilizia popolare, il recupero del dialogo e del confronto con l’amministrazione pubblica. 

Maura Tomasi, candidato sindaco del centrodestra, è sostenuto da due civiche, il Faro e M@ura.com, e dal tripartito Lega, FdI e Forza Italia. Da anni impegnata in politica, l’avvocatessa comacchiese, vicesindaco con la giunta Carli mette al centro del suo programma oltre al welfare, che riveste un ruolo primario, il sostegno alle sturt up dei giovani e l’istruzione, ma anche la riqualificazione del territorio e la valorizzazione del turismo balneare, naturalistico e culturale. «Ci dedicheremo a tutti i comparti della nostra economia – dice – dal patrimonio vallivo legato al contributo della pesca, che avrà tutto il nostro sostegno». 

Emilio Tomasi è il candidato sindaco della civica ‘Comacchio Lidi’, l’ultima a essere consegnata all’ufficio elettorale, ma ufficialmente in corsa per le amministrative. Il medico, consigliere di minoranza nell’Onda, vede nel welfare il cuore del proprio programma, nessuna alleanza con i partiti politici né con le civiche in campo, almeno per ora. A suo dire, il futuro politico di Comacchio passa attraverso la credibilità dei candidati, a fare la differenza è la vicinanza ai comacchiesi e ai problemi più impellenti del territorio, bisognosi di un’azione incisiva trascurata dall’amministrazione uscente.

Giuseppe Carli, imprenditore balneare a Porto Garibaldi e vicepresidente regionale del Sib-Confcommercio, è il candidato sindaco della civica indipendente di centrodestra Forza Comacchio. Nel suo programma in pillole ci sono la sicurezza, la lotta all’abusivismo commerciale tutto il tempo dell’anno, la creazione di un marchio di qualità a tutela della gastronomia locale, la difesa delle concessioni demaniali marittime in essere, la valorizzazione del turismo balneare e delle seconde case, un patrimonio trascurato, che a detta di Carli manca della giusta promozione.