di MONICA FORTI

Comacchio, 30 maggio 2017 - CORRE verso il gran finale il dibattito prelettorale prima dell’appuntamento con le urne l’11 giugno. I candidati sindaco hanno preso parte ieri sera all’incontro organizzato da Ascom, introdotto dal presidente dell’associazione comacchiese Gianfranco Vitali e moderato dal caposervizio de il Resto del Carlino Ferrara Cristiano Bendin.

E’ STATA una serata dedicata al lavoro, alla rivitalizzazione del centro storico e alle strategie per attirare i turisti nella capitale del Delta del Po. Punta sul turismo balneare Giuseppe Carli di Forza Comacchio. «E’ il principale motore dell’economia comacchiese, vanno promosse le seconde case e la permanenza prolungata – dice – non servono eventi e promozioni internazionale, ma un lavoro di difesa delle aziende e una pubblicizzazione a pochi chilometri di distanza». Prima ancora del turismo Sandra Carli Ballola lista civica La Città Futura sostenuta da Centrosinistra per Comacchio chiede di tornare a dare dignità alla vallicoltura e all’agricoltura per riappropriarsi di un’identità comacchiese, ripopolare il centro storico e intrecciarlo a un turismo di qualità dato anche dalla creazione di una facoltà di acquacoltura. «Matera è diventata capitale della cultura perché ha perseguito un progetto d’insieme, fatto di incentivi europei a fondo perduto – dice – perché non può succedere a Comacchio. E poi perché affidare al Fai la governance della città?». Nel segno della continuità il progetto politico di Marco Fabbri. «Proseguiamo un percorso cominciato con il risanamento dei conti pubblici – dice – il nostro sogno è quello di realizzare un teatro e vogliamo portare avanti progetti di natura culturale e turistica, che oggi grazie ai traguardi raggiunti può contare su un brand e sull’internazionalizzazione». E’ il lavoro il pallino di Piero Fabiani, lista omonima sostenuta da Pd e Limpida. «Un progetto di recupero delle valli da un punto di vista ambientale è indispensabile – dice – ed è importante mettere in collegamento Comacchio e costa con percorsi guidati ben segnalati e strade come si deve». Davide Michetti Onda 3.0 ha la sua ricetta turistica: creare un marchio di prodotti comacchiesi che favorisca la scoperta dell’entroterra. «Sarebbe l’opportunità per andare incontro agli imprenditori e non a uno soltanto come è successo finora – dice – quanto alla Ztl va rivisto, con i cittadini e adattato alla sua complessiva rivitalizzazione». Dura presa di posizione di Maura Tomasi, candidata del centrodestro, sostenuta dal Faro e M@ura.com «Siamo stanchi di sentire che siamo stati commissariati, è successo perché una persona come il sindaco ci hanno tradito – dice – per il centro storico puntiamo sulle sturt up con incentivi ai giovani italiani. La Ztl ha ingessato commercianti e cittadini, che noi vogliamo rivedere con commercianti e cittadini. Non si possono spendere cinque euro per il permesso».

QUANTO agli alberghi diffusi, ricorda, sono stati chiusi. «C’è un albergo fermo al porto e non ne comprendo il motivo – spiega – accanto all’albergo diffuso dobbiamo dare un pacchetto degno del territorio». Di Ztl parla anche Emilio Tomasi. «Così come è fatta crea disagi e va resa più flessibile negli orari, ci vuole certo ma da rivisitare», dice. «La riqualificazione urbana è fondamentale – sottolinea Michetti – servono azioni commerciali di marketing con riqualificazione del centro condivise con i cittadini e facciano parte di un percorso che favorisca l’albergo diffuso e i bed and breakfast. In questo aiuteranno i comitati di quartiere in modo che l’amministrazione sarà un partner». Duro botta e risposta tra Fabbri e Maura Tomasi e tra cittadino uscente e Davide Michetti. Scambio di battute al fulmicotone tra tre dei sette candidati. Maggiormente pacati gli altri partecipanti, qualche battuta da Giuseppe Carli, ma complessivamente tutto si è svolto come da programma. E con il classico appello al voto.