Al mercato ittico un'analisi dei tanti problemi del settore
Ferrara (Comacchio), 31 agosto 2011 - SI È SVOLTA ieri pomeriggio presso il Mercato Ittico di Portogaribaldi la riunione tra i pescatori dell’alto Adriatico e le diverse associazioni come AGC pesca, Lega Pesca e Federco pesca che chiedono di ridurre la pressione sul mare. Questo è stato solo uno di una serie di incontri che proseguiranno presso tutte le marinerie dell’Emilia Romagna con lo scopo di ascoltare le diverse esigenze dei pescatori per poter proporre in Regione un piano di gestione che possa mettere tutti d’accordo.
«Il problema della pesca è molto sentito nel nostro territorio – spiega Maura Tomasi, vicesindaco di Comacchio – e purtroppo la Cee dispone delle limitazioni per la pesca in salvaguardia del Mediterraneo, che non tengono conto delle esigenze locali»,
Il fermo pesca, iniziato l’1 agosto, quest’anno durerà due mesi e i pescatori potranno riprendere la loro attività solo il 3 ottobre. Da quella data in poi ci saranno altre otto settimane in cui avranno a disposizione tre giorni a settimana a causa del fermo biologico. Una delle proposte uscite dall’incontro è quella di sostituire a quelle 72 ore consecutive quattro giornate da 15 ore ciascuna, facendo leva sul problema della sicurezza in mare perchè «ci sono troppi incidenti causati dalla stanchezza».
Oppure quella di consentire ai pescatori di uscire quattro giorni a settimana per tutto l’anno, evitando così il fermo pesca. «Quello che non possono pescare gli italiani per via delle normative — interviene un partecipante — lo prendono i croati, rivendendolo sulle nostre coste. Sembra quasi una presa in giro». Alla riunione ha partecipato anche l’assessore provinciale al turismo Davide Bellotti