Ferrara, 10 settembre 2017 - Ci sono giornate destinate a restare per sempre nella memoria di una tifoseria. Date da cerchiare sul calendario e poi custodire nel cuore di ogni supporter. Quella di oggi è una di queste, perché soltanto un anno fa nemmeno il più inguaribile ottimista tra gli spallini avrebbe immaginato di varcare le porte della Scala del calcio per assistere a una gara della squadra di Semplici.

I sogni invece ogni tanto si avverano, e il popolo biancazzurro non si è fatto pregare, rispondendo presente all’appuntamento con la storia fissato all’ora di pranzo. Le bizzarre dinamiche del calcio moderno non minano però il fascino di una trasferta che i tifosi della Spal aspettano da una vita. Saranno infatti oltre 3mila a colorare di biancazzurro il settore ospiti del ‘Meazza’, quel Terzo anello blu che nelle ultime settimane ha innescato qualche polemica di troppo sul web. Non è infatti stata gradita da tutti la decisione di alcune centinaia di spallini di acquistare il biglietto in altri settori dello stadio, perché «tifare tutti insieme per la propria squadra val bene la ‘piccionaia’ del Terzo anello».

Scaramucce da social network a parte, come si diceva saranno quasi 4mila i ferraresi presenti a San Siro, sostanzialmente l’esodo più imponente degli ultimi 23 anni. Dopo le indimenticabili (nel bene e nel male) trasferte playoff contro Bologna – anche il campionato l’autunno successivo – e Como (a Verona) del 1994, per ritrovare una migrazione di oltre 2mila spallini è servito un salto di oltre 22 anni fino allo scorso febbraio, quando al ‘Bentegodi’ furono 2.550 i supporters biancazzurri presenti nel settore ospiti in una serata rovinata dall’incidente di Pietro Verri. Quota 2mila fu invece soltanto sfiorata nella storica partita-promozione di Terni (1.900 spallini), mentre al debutto in serie A contro la Lazio i dati ufficiali parlano di circa 1.800 presenze. Una città intera è in fibrillazione, con 19 pullman e una lunghissima carovana di auto in partenza da Ferrara, senza dimenticare chi ha optato per un weekend lungo a Milano. Tutti in marcia sognando il colpaccio ma oggi quello che conta è essere su quegli spalti e gridare a tutta Italia che Ferrara è tornata nel calcio che conta. La Spal a San Siro? Sì, è tutto vero.

s. m.