Ferrara, 25 ottobre 2017 - La Spal torna dalla spedizione su Marte con quattro gol sul groppone. Troppa Juve per una squadra tornata in serie A dopo mezzo secolo. I bianconeri battono la Spal 4-1 con i gol di Bernardeschi, Dybala, Higuain e Cuadrado. All'Allianz Stadium serviva personalità.

Semplici butta nella mischia Oikonomou, Rizzo, Schiavon e Mattiello dall’inizio: un po’ per dare fiato ai guerrieri che domenica dovranno affrontare il corpo a corpo contro il Genoa, un po’ per vedere coloro che fino a questo momento hanno giocato di meno. Il primo tempo parte come ci aspetta. La Juve è Signora del campo con Dybala che parte e svaria da destra a sinistra. La Spal sta rintanata. A volte anche troppo, perché per larghi tratti del primo tempo la Juve chiude la Spal nell’angolino. Il gatto con il topo. E le due zampate, favorite da disempegni sbagliati di Salamon, arrivano come programma: al 14’ Bernardeschi insacca al volo, all’incrocio. Passano sette minuti e Salamon abbatte Higuain. Dybala non perdona su punizione (2-0).

Ma la Spal c’è. Al 33' Paloschi riapre (2-1). I sogni di gloria, come era prevedibile, finiscono presto perché i Campioni d’Italia riconquistano il campo e la chiudono nella ripresa. Al 19' della ripresa Higuain inchioda in rete da posizione defilata in area e dopo cinque minuti Cuadrado insacca di testa su traversone di Douglas Costa. Partita chiusa, sigillata. Marte è Marte e non la si poteva espugnare.