Carife, ultima spiaggia a Cremona per non salutare la Serie A
E’ cominciato il conto alla rovescia che porterà alla sfida di sabato In caso di sconfitta, -4 punti e lo 0-2 negli scontri diretti sarebbero troppi
Ferrara, 9 febbraio 2010 - Adesso chiamiamolo pure spareggio salvezza, o finale anticipata. Perchè sabato sera, dal Palaradi di Cremona, passa l’ultimo treno salvezza per la Carife. Altri, non ce ne sono più: perchè in caso di sconfitta, un meno 4 dalla Vanoli (che nei fatti diventerebbe meno 6, visto che si sono persi entrambi gli scontri diretti coi cremonesi) non sarebbe più recuperabile nelle dodici partite restanti.
Cremona sta meglio, perchè anche in caso di eventuale sconfitta (importante sarà anche lo scarto: all’andata Bell e compagni vinsero di 9 lunghezze al Palasegest) sprofonderebbe in crisi, ma sarebbe agganciata e la corsa ripartirebbe alla pari. Il Club invece non ha altre possibilità che non prevedano la prima vittoria esterna stagionale, dopo averla mancata in almeno tre occasioni.
La squadra da alcune settimane a questa parte, fatta eccezione per il secondo tempo di Caserta, è cresciuta, è più compatta e difende duro. Troppo tardi? Può darsi, ma è giusto continuare a crederci e vedere come andranno i 40 minuti del Palaradi.
Tra i segreti di questa rinascita c’è sicuramente l’arrivo di Sharrod Ford, che sta dimostrando perchè prima di oggi non aveva mai giocato in squadre che lottano per salvarsi.
Sharrod è davvero un giocatore dominante, tra i migliori pivot del campionato: rifila almeno tre stoppate di media e dove non arriva con le sue lunghe leve, basta la presenza a condizionare le scelte dell’attacco avversario, che spesso preferisce girare lontano dall’area.
Non è un caso che il Club ultimamente subisca meno punti che in passato, ed anche a rimbalzo la sua presenza si sente. In attacco poi, Sharrod ha mano dolce dalla lunetta e pure da più lontano, come dimostrano le bombe messe a segno con Teramo e Milano. Con lui a chiudere l’area ed un lungo perimetrale come Schultze, che mancava nel roster bianconero, sotto le plance in vista del big match di sabato Valli può contare su un reparto forte e completo, soprattutto se dalla parte opposta non dovesse farcela Cusin, uscito per infortunio a Cantù.
Certo, servirà comunque una mira ben diversa, perchè se da fuori nessuno 'apre la scatola' con i tiri dai 6,25, per gli avversari chiudersi a riccio in area diventerà un giochetto da ragazzi.
di Mauro Paterlini
