Bruschi: "Non era facile in poco tempo creare dal nulla un progetto che funziona"
Ferrara, 27 gennaio 2012 - «Sobrietà e lungimiranza. Sono queste le due parole chiave che contraddistinguono in questo momento il progetto targato Mobyt. Un progetto nato in tempi brevissimi, ma che sta funzionando egregiamente». Paolo Bruschi, dall’osservatorio di Segest, osserva compiaciuto il primo anno di vita della Pallacanestro Ferrara. L’ex vicepresidente dei quattro anni più belli targati Basket Club è venuto un paio di volte quest’anno a vedere i biancoverdi, perchè impegni di lavoro lo trattengono spesso lontano da Ferrara, ma il suo rapporto col basket estense rimane, attraverso la conoscenza diretta con la nuova dirigenza e la sponsorizzazione del Palasegest, rinnovata in estate fino a giugno 2012.
«Il progetto Mobyt funziona perchè parte da basi progettuali solide — sottolinea il numero uno di Segest — e perchè ha una dirigenza tutta ferrarese, dato importante e raro di questi tempi, come dimostrano anche le tristi vicende di casa Spal. Non era facile, in estate, riuscire a ripartire in tempi così brevi e ritengo che il consolidamento di dodici anni di Basket Club abbia aiutato sicuramente guardando ai numeri del pubblico.
Il basket a Ferrara ha una sua storia precisa, un patrimonio di passione e tifosi, e il legame con la città è forte».
Insomma, a Ferrara il tessuto imprenditoriale fatica, ma la Mobyt cresce ed è in testa alla classifica.
«Fabio Bulgarelli ha mostrato concretezza e profilo basso, Giorgio Nani è stato lungimirante nella scelta che ha fatto. Non ero convinto che riuscisse questa impresa, per cui gli faccio i complimenti. Certe polemiche estive mi hanno ricordato la Ferrara dei conflitti, ma fortunatamente ha prevalso la Ferrara del fare». E il rapporto di Bruschi con il basket tornerà ad essere forte come un tempo? «Intanto abbiamo rinnovato la sponsorizzazione dell’impianto, per la valenza sociale e per i centinaia di giovani che questo sport coinvolge. Nei quattro anni con il Club abbiamo compiuto sforzi enormi per la dimensione della nostra azienda, ma anche in futuro faremo il possibile per dare il nostro contributo di piccola azienda alla città».