HOMEPAGE > Ferrara > Da Potenza non arriva la svolta La Spal deve restare in trincea

Da Potenza non arriva la svolta
La Spal deve restare in trincea

Solo la vittoria avrebbe permesso un bello scatto in avanti, invece la classifica continua a preoccupare

| | condividi
Cipriani e Bazzani (Businesspress)
Cipriani e Bazzani (Businesspress)

Ferrara, 9 gennaio 2010 - Niente svolta. Da Potenza la Spal torna con un punto utile, ma anche con la certezza di doversela sudare fino in fondo, questa salvezza. Il campionato non si dischiuderà a prospettive diverse, nel senso di "più serene e poi chissà...". Col successo, l’ossigeno sarebbe aumentato: il pareggio mette fine a ogni speranza di chiudere il conto con la zona playout.


E sul punto non si può nemmeno sputare o fare gli schizzinosi. Al «Viviani» la Spal è andata più vicina a perdere che a vincere. C’è stato un solo momento in cui avrebbe potuto fare sua la partita. Se Quintavalla un minuto dopo l’1-1 di Cipriani avesse insaccato l’assist di Smit, il Potenza sarebbe stramazzato, colpito da due gol in un giro di lancette. Ma per il resto la Spal ha prima subìto, sullo 0-0, e poi rincorso, dopo le reti dei padroni di casa. Quindi si pigli il punto senza storcere il naso: quest’anno non è consentito fare gli snob. La Spal comunque allunga a cinque partite la sua serie utile, e tanto basti. Nonostante i 9 punti conquistati nelle ultime 5 gare ne ha uno solo di vantaggio sulla quint’ultima, segno che dietro si sono messe a correre spedite tutte quante, non solo lei.


Potenza di positivo consegna una squadra ancora viva atleticamente e sul piano del temperamento, disponibile a immergersi nel fango per conquistare il risultato. In più, nella ripresa la Spal ha anche giocato e segnato due gol in una volta, merce rara per la stagione. Prima no: era piaciuto poco come aveva permesso ai lucani di insediarsi stabilmente nella sua metà campo cingendola d’assedio. Un assalto sterile ma troppo prolungato, dal quale la Spal è uscita solo nel finale di tempo.


Come uomo nuovo, in un assetto che si va confermando il migliore e sul quale conviene quindi insistere, si inserisce Vlado «AeroSmit». Se terrà fede alle prime promesse, il serbo può dare a sinistra quel che è mancato finora. Non è un’ala, non ha quel guizzo, Ma ha corsa e piede, un mancino potente e preciso, che ha impressionato nel tiro ancor più che nei cross, dei quali è abbondantemente accreditato. Notaristefano si è subito segnato di farlo giocare alto a centrocampo, uno così. Gli permetterà di sistemare quel ruolo e di non sottrarre alla difesa un Cabeccia tornato finalmente ai livelli dello scorso anno.


Tra l’altro, di Valtulina ci sarà bisogno probabilmente in attacco, contro l’Andria subito dopo la sosta. Con Bazzani squalificato (sarebbe da firmare, una sola giornata) e Meloni infortunato, Notaristefano dovrà mettere in... formaldeide per quindici giorni Cipriani e scegliere chi affiancargli tra Marongiu (in 4-4-1-1) o il torinista (in 4-4-2), Altre soluzioni non ci sono, così come a centrocampo per Schiavon rientrerà Migliorini. Non è che la varietà di scelte sia esagerata, adesso. Cipriani per fortuna è nel pieno della condizione e continua a fare a sportellate con intere difese trovando anche qualche guizzo vincente.


Bortel, infine. Se Lorenzi non recupera con sicurezza, lo slovacco finalmente impiegato nel suo ruolo di centrale è piaciuto. Ha sbagliato sul secondo gol, è vero; ma per il resto la sua prova è perfetta.
 

di Mauro Malaguti

Articoli più commentati
Sondaggi più recenti