Ferrara, 5 marzo 2016 - «Mi auguro che alcune feste islamiche siano accolte nelle scuole, come ha chiesto anche l’arcivescovo di Milano Angelo Scola». Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna (e dell’Alto Ferrarese), si accoda, intervenendo a un convegno sulla comunità islamica nel capoluogo emiliano, alla proposta lanciata qualche settimana fa dal suo collega milanese.

E lo fa, spiega, «perché, come dice sempre papa Francesco, bisogna costruire dei ponti tra le diverse culture». Nel suo intervento, Zuppi ribadisce che «difendere la nostra casa comune significa amarla e lasciarla aperta agli altri, quindi fare integrazione». Per fare questo, aggiunge, è necessario «impedire che dei pregiudizi dettati dall’ignoranza blocchino questo processo, e non lasciarsi andare a generalizzazioni odiose, come l’equiparazione tra musulmani e terroristi».

Infatti, chiosa l’arcivescovo, «se c’è una cosa che i terroristi non vogliono, è proprio che si costruiscano dei ponti, instaurando un dialogo tra le religioni». Un ottimo motivo, conclude Zuppi, «per costruirne sempre di più, di questi ponti».