Forlì-Cesena, 16 marzo 2016 - Tornano anche quest'anno in tutta Italia le Giornate del Fai di primavera, un appuntamento imperdibile per chi vuole trascorrere un weekend alla scoperta dei tesori del nostro Bel Paese. Per l'appuntamento, in programma sabato 25 e domenica 26 marzo, i visitatori avranno anche a disposizione delle guide d'eccezione: gli 'apprendisti ciceroni' delle scuole superiori delle varie città.

A Forlì è aperto palazzo Gaddi in corso Garibaldi 96, visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (ultimi ingressi ore 12 e ore 17)L'edificio apparteneva alla nobile famiglia Gaddi che vi si stabilì nella seconda metà del Cinquecento. Dopo aver acquisito il titolo comitale nel 1652, i Gaddi trasformarono il palazzo in una sontuosa dimora barocca con la realizzazione dello scenografico scalone e del grande salone al piano nobile. La cupola dello scalone si imposta su un alto tamburo ellittico; in essa è rappresentata la scena del "Trionfo di Zefiro e Flora", opera di un pittore di ambito cignanesco. Dallo scalone si accede al grande salone al piano nobile in cui si conservano ritratti di personaggi della famiglia Gaddi e tre grandi tele raffiguranti "Fatiche di Ercole", anch'esse opera di un pittore di ambito cignanesco. Visite a cura degli 'apprendisti ciceroni' del liceo classico 'Giovan Battista Morgagni' di Forlì. Tra le iniziative speciali, sabato dalle 10 alle 12.30 visita al museo del Risorgimento in palazzo Gaddi a cura degli alunni della scuola secondaria di I grado "San Martino in Strada" di Forlì.

Aperto anche palazzo Prati Savorelli in corso Diaz 49, visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; venerdì dalle 21 alle 22 solo per gli iscritti al Fai, gradita prenotazione (ultimi ingressi ore 12 e ore 17)La costruzione è fatta risalire al XVII secolo. Nel 1767 l'edificio passò di proprietà alla famiglia Prati che lo acquistò dai marchesi Paulucci di Calboli. Oggi è sede dell'Ente Pio Fondazione Prati istituito nel 1944 per volontà testamentarie dell'ultima discendente Paola Savorelli Muti-Papazzurri Prati. Il palazzo ha subito notevoli danneggiamenti durante il secondo conflitto mondiale: il bombardamento tedesco del 10 dicembre 1944 colpì, fra gli altri, anche questo edificio causando danni irreparabili al patrimonio che si conservava al suo interno. Oggi l'Istituto custodisce quanto sopravvissuto della quadreria, degli antichi arredi nonché l'archivio familiare e la biblioteca. Visite a cura degli 'apprendisti ciceroni' dell'istituto tecnico economico statale "Carlo Matteucci" - indirizzo Turistico.

A Cesena, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e domenica dalle 10 alle 17.30 si può visitare la chiesa di Santa Cristina di via Chiaramonti 93-95. Il "pantheon in miniatura", che durante la Seconda guerra mondiale aprì le proprie porte per accogliere il suo popolo in pericolo, sarà illustrato dagli 'apprendisti ciceroni' del liceo classico "Monti". Tra gli eventi collaterali, venerdì alle 19.30 è in programma l'inaugurazione della mostra "La memoria della guerra a Cesena", frutto della tesi di Laurea in Restauro Architettonico (Unibo) di Bartoletti, Bianchi, Pazzaglini, aperta durante le Giornate Fai. Sempre a Cesena, aperto anche il rifugio bellico di viale Mazzoni (sabato dalle 14 alle 17.30 e domenica dalle 10 alle 17.30). Costruito alle pendici del colle della Rocca, rappresentava il rifugio antiaereo più importante della città, inaugurato proprio alla vigilia del grande bombardamento su Cesena, avvenuto il 13 maggio 1944. Un'opera di ingegneria formidabile conservatasi inalterata nel cuore della città. Visite guidate a cura degli 'apprendisti ciceroni' del liceo classico "Monti". Tra le iniziative speciali, venerdì alle 18 gli architetti Bartoletti, Bianchi e Pazzaglini, dopo una visita al rifugio, accompagneranno i visitatori in una passeggiata alla scoperta dei principali rifugi della città; meta finale la Chiesa di S.Cristina, dove sarà inaugurata la mostra "La memoria della guerra a Cesena". Iscritti Fai ingresso libero, non iscritti contributo libero a partire da 5 euro.

In occasione delle Giornate di Primavera del Fai sono aperti anche il rifugio bellico in piazza Tre Martiri a Longiano (sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30) e il bunker tedesco al centro ricerche marine di Cesenatico (sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; ultimi ingressi ore 12.30 e 17.30). Le visite al rifugio di Longiano, tenute dagli studenti del liceo 'Monti' di Cesena, saranno arricchite dalla performance audio "Voci dalla guerra" a cura della compagnia Alchemico Tre in collaborazione con gli alunni della scuola media di Longiano, un progetto reso possibile grazie al sostegno del Comune di Longiano.

Sempre a Longiano è visitabile la biblioteca storica in piazza Tre Martiri (sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30)Un tempo racchiusa all'interno del prezioso scrigno del convento di San Girolamo, la biblioteca fu gravemente colpita dai bombardamenti, sempre più intensi con l'avanzare del fronte. Con pazienza e dedizione il patrimonio librario è stato però recuperato e riassemblato per offrire oggi, la possibilità di studiare cinquecentine, seicentine e libri in pergamena di inestimabile valore. Un privilegio che in questa occasione non sarà ad esclusivo appannaggio di studiosi ed eruditi, tutti potremo infatti osservare da vicino questi volumi e chissà, forse anche sfogliarli, per essere rapiti dalla loro bellezza. Visite a cura degli 'apprendisti ciceroni' del liceo classico "Monti" di Cesena. A Cesenatico visite al parco archeologico della Rocca, in via Torre Malatestiana, alle 11 di sabato e alle 16 di domenica.

Nell'entroterra, a Savignano, gli apprendisti ciceroni del liceo 'Marie Curie' accompagnano i visitatori alla scoperta dell'importanza strategica del ponte consolare romano (sabato e domenica dalle 9.30 alle 17.30) che, due millenni dopo aver sancito l'inizio dell'ascesa al potere del grande Cesare, fu distrutto dalle mine tedesche. Sempre a Savignano, in via Castelvecchio, è aperta la villa 'La Rotonda' (sabato 9.30-17, domenica 9.30-17.30). Visite guidate a cura degli 'apprendisti ciceroni' del liceo scientifico "Marie Curie". Sabato alle 18 concerto degli insegnanti e degli allievi della scuola comunale Casadei in esclusiva per il Fai; posti limitati, corsie preferenziali per gli iscritti Fai.

Infine, doppia scelta a Mercato Saraceno dove saranno aperti villa Teodorani e lo studio privato di Arnaldo Mussolini, in via Paderno 3485, (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30 e domenica dalle 10 alle 17.30). Una villa suggestiva in cui il razionalismo italiano non trova ancora una purezza espressiva ma si contamina con elementi Art Déco la prima, un luogo silenzioso immerso nel verde dove il fratello del duce decise di stabilire il proprio studio privato nel palazzo di famiglia della moglie, Augusta Bondanini, il secondo. Le visite allo Studio privato Mussolini e alla Villa Teodorani avverranno in sequenza e saranno gestite dai 'ciceroni' del liceo 'Monti' come un unico percorso. Vista la difficoltà di parcheggio, in piazza Mazzini saranno attive delle navette gratuite che condurranno i visitatori fino al banco Fai.